Reati ambientali

Reati ambientali. Monitoraggio ex Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, Legge 6 febbraio 2014, n. 6, e Legge 22 maggio 2015, n. 68. Aggiornamento: 29 maggio 2020. La L.22 maggio 2015, n. 68 recante “Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente“, ha significativamente innovato il sistema di tutela penale dell’ambiente, introducendo nel codice penale il “Titolo VI-bis”, specificamente dedicato ai “Delitti contro l’ambiente”.

Superando l’approccio della legislazione preesistente, quasi esclusivamente polarizzato su reati di pericolo astratto e perciò articolato in incriminazioni di natura prevalentemente contravvenzionale, la Legge 22 maggio 2015, n. 68 ha introdotto due delitti con evento di danno:

il delitto di inquinamento ambientale e quello di disastro ambientale, conferendo maggiore determinatezza a istanze di effettività della tutela penale, finora soddisfatte dalla giurisprudenza attraverso l’adattamento di fattispecie (come il disastro innominato, previsto dall’art. 434 cp o il danneggiamento di cui all’art. 635 cp) e orientate alla salvaguardia di beni giuridici diversi e perciò incapaci di esaurire il rilievo e l’autonomia acquisita negli ultimi decenni dal ‘bene ambiente’…

Segue alla fonte: Ministero della Giustizia