Parte offesa,no benefici “legge Pinto”

La persona offesa ha adito la Corte d’appello di competenza per ottenere la condanna del Ministero della giustizia a seguito di presunta irragionevole durata di un procedimento penale, instaurato dietro sua denuncia-querela risalente al 2007,definito in cassazione il 3 marzo 2011.

La corte di merito rigettava la domanda motivando che la persona offesa dal reato,non risultando essersi costituita parte civile, non poteva giovarsi delle provvidenze della Legge Pinto. La Cassazione, con una esauriente ed argomentata motivazione rigetta il ricorso.

Cassazione,sent. nr. 178/2017

 

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