PAT, digital full

Il PAT, a differenza del PCT (processo civile telematico), è processo interamente telematico perché non è data facoltà all’avvocato di depositare con modalità cartacea nemmeno gli atti con i quali la parte si costituisce in giudizio. L’unica modalità con cui depositare atti e documenti resta, quindi, quella telematica. Il deposito cartaceo è infatti consentito solo in casi eccezionali, come necessaria norma di chiusura e di elasticità del sistema.

Il PAT è anche il primo processo telematico interamente digitale: il D.P.C.M. 40/2016, oltre a prevedere la forma digitale degli atti di parte, introduce un principio innovativo con riferimento ai documenti. Si può parlare di un principio di preferenza del documento informatico, così come indicato dall’art. 12 D.P.C.M. 40/2016, per indicare che l’avvocato potrà depositare PDF ottenuti da copia per immagini di originali cartacei (le scansioni) solo qualora i documenti originali siano disponibili solo in versione cartacea.

Segue alla fonte  http://www.agendadigitale.eu/

Perché quello amministrativo è il primo processo tutto digitale

di Maria Stefania Masini ed Elia Barbujani, soci del Centro Studi Processo Telematico CSPT

 

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