Informazioni vere e corrette

Informazioni vere e corrette all’assistito. L’obbligo di (corretta, tempestiva e veritiera) informazione al cliente. L’art. 27 del nuovo Codice deontologico forense (già 40 codice previgente), nel disciplinare gli obblighi di informazione, impone -in ogni caso- una corretta e veritiera informazione a prescindere dalla innocuità reale o virtuale delle comunicazioni non corrispondenti al vero. Un rapporto fiduciario quale quello che lega l’avvocato al cliente non può certamente tollerare un comportamento che violi un aspetto essenziale del “rapporto fiduciario” proprio consistente nella completezza, compiutezza e verità delle informazioni destinate all’assistito (Nel caso di specie, l’avvocato aveva consegnato al cliente un “falso” decreto ingiuntivo, frutto di un  collage  di diversi provvedimenti giudiziari, per documentare l’espletamento del mandato, in realtà ineseguito. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della sospensione di mesi 6 dall’esercizio della professione forense).

Consiglio Nazionale Forense, Sent. nr. 10 del 25.01.2021

Fonte: codicedeontologico-cnf.it

 

 

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