Eredità giacente,compenso curatore

Corte costituzionale. Spese di giustizia. Eredita’ giacente. Compenso del curatore. Anticipazione erariale ove la procedura sia stata attivata d’ufficio, non vi siano eredi accettanti e l’eredita’ sia incapiente. Omessa previsione. Irragionevolezza e disparita’ di trattamento. Illegittimita’ costituzionale….Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, art. 148, comma 3. – Costituzione, artt. 3, 35 e 36. (T-210083)

…4.- Distribuita tra il codice civile e il codice di procedura civile, la disciplina della figura del curatore ne delinea l’essenzialita’ per la procedura di giacenza ereditaria, quale sistema di amministrazione interinale ed eventuale liquidazione del patrimonio in successione.
4.1.- Il curatore dell’eredita’ giacente e’ nominato dal tribunale del circondario in cui si e’ aperta la successione, «su istanza delle persone interessate o anche d’ufficio», quando il chiamato non ha accettato l’eredita’ e non e’ nel possesso di beni ereditari (art. 528, primo comma, del codice civile).

Gia’ la previsione della nomina officiosa evidenzia che l’attivita’ del curatore, lungi dall’esaurirsi nella dimensione privatistica del trapasso successorio, corrisponde all’interesse pubblico che questo si svolga in modo ordinato e senza dispersione di valore. In tale prospettiva, la nomina del curatore produce immediati effetti sostanziali, in particolare impedisce l’iscrizione di ipoteche giudiziali sui beni ereditari, quand’anche in base a sentenze pronunziate anteriormente alla morte del debitore (art. 2830
cod. civ.). Gli obblighi del curatore dell’eredita’ giacente, elencati dall’art. 529 cod. civ., descrivono un’attivita’ molteplice, talora complessa, poiche’ egli deve procedere all’inventario dell’eredita’, esercitarne e promuoverne le ragioni, rispondere alle istanze proposte contro la medesima, amministrarla, depositare presso le casse postali o un istituto di credito designato dal tribunale il denaro che si trova nell’eredita’ o si ritrae dalla vendita dei mobili o degli immobili, e, da ultimo, rendere il conto della propria
amministrazione. Il curatore esercita altresi’ una funzione – seppur eventuale – di tipo liquidatorio, poiche’ egli puo’ provvedere al pagamento dei debiti ereditari e dei legati, previa autorizzazione del tribunale (art. 530, primo comma, cod. civ.), ma, se alcuno dei creditori o dei legatari fa opposizione, deve provvedere alla liquidazione dell’eredita’ secondo le norme dell’eredita’ accettata col beneficio d’inventario (art. 530, secondo comma, cod. civ.). Il curatore amministra l’eredita’ «sotto la vigilanza del giudice» (art. 782, primo comma, del codice di procedura civile) e deve vendere i beni mobili che ne fanno parte, nonche’ i beni immobili ove il tribunale autorizzi di questi ultimi l’alienazione
nei casi di necessita’ o utilita’ evidente (art. 783 cod. proc.civ.). Ai sensi dell’art. 193 del regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368 (Disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie), il curatore dell’eredita’ giacente, prima d’iniziare l’esercizio delle sue funzioni, deve prestare giuramento davanti al giudice di custodire e amministrare fedelmente i beni dell’eredita’….- omissis-

…8.- Per tutto quanto esposto, deve dichiararsi l’illegittimita’ costituzionale dell’art. 148, comma 3, del d.P.R. n. 115 del 2002, per violazione dell’art. 3 Cost., nella parte in cui non prevede tra le «spese anticipate dall’erario» l’onorario del curatore con riguardo al caso in cui la procedura di giacenza si sia conclusa senza accettazione successiva e con incapienza del patrimonio ereditario.

Corte Costituzionale Sent.nr.18 del 5-5-2021

pubbl. in GURI

 

 

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