Scadenza termini ‘a ritroso’

Termini processuali, computo ‘a ritroso’. Scadenza deposito in giorno festivo. Il principio secondo cui il comma 4 dell’art. 155 c.p.c, diretto a prorogare al primo giorno non festivo il termine che scada in un giorno festivo ed il successivo comma 5 del medesimo articolo, introdotto dall’art. 2, comma 1, lett. f), della I. n. 263 del 2005 e diretto a prorogare al primo giorno non festivo il termine che scada nella giornata di  sabato, operano anche con riguardo ai termini che si computano “a ritroso” ovvero contraddistinti dall’assegnazione di un intervallo di tempo minimo prima del quale deve essere compiuta una determinata attività.

Tale operatività, peraltro, deve correlarsi alle caratteristiche proprie di siffatto tipo di termine, producendo il risultato di individuare il “dies ad quem” dello stesso nel giorno non festivo cronologicamente precedente rispetto a quello di scadenza in quanto, altrimenti, si produrrebbe l’effetto contrario di un’abbreviazione dell’intervallo, in pregiudizio per le esigenze garantite dalla previsione del termine medesimo.

Civile Ord. Sez. 6 Num. 26900 Anno 2020
Presidente: AMENDOLA ADELAIDE
Relatore: POSITANO GABRIELE
Data pubblicazione: 26/11/2020

Provv. conforme richiamato:

Il quarto comma dell’art. 155 c.p.c. (diretto a prorogare al primo giorno non festivo il termine che scada in un giorno festivo) e il successivo quinto comma del medesimo articolo (introdotto dall’art. 2, comma 1, lett. f, della legge 28 dicembre 2005, n. 263, e diretto a prorogare al primo giorno non festivo il termine che scada nella giornata di sabato) operano anche con riguardo ai termini che si computano “a ritroso”, ovvero contraddistinti dall’assegnazione di un intervallo di tempo minimo prima del quale deve essere compiuta una determinata attività. Tale operatività, peraltro, deve correlarsi alle caratteristiche proprie di siffatto tipo di termine, producendo il risultato di individuare il dies ad quem dello stesso nel giorno non festivo cronologicamente precedente rispetto a quello di scadenza, in quanto, altrimenti, si produrrebbe l’effetto contrario di una abbreviazione dell’intervallo, in pregiudizio per le esigenze garantite dalla previsione del termine medesimo (Cass. n. 14767/14, pronunciata con riferimento all’analogo termine dell’art. 378 c.p.c.; conforme, Cass. nn. 182/11 e 11163/08). Nella specie, rispetto all’odierna camera di consiglio del 3.3.2017 il termine di cui al 2° comma dell’art. 380-bis c.p.c., scadendo domenica 26.2.2017, è stato prorogato a ritroso a venerdì 24.2.2017. Cass. Civ., VI Sezione, Ordinanza del 14/09/2017, n. 21335

 

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