Prove illecito deontologico

La prova dell’illecito deontologico mediante registrazione fonografica non contrasta con la normativa privacy. Le registrazioni fonografiche, di cui all’art. 2712 cod. civ., assurgono a fonti di prova in sede disciplinare a meno che la parte contro la quale le registrazioni stesse sono prodotte, non contesti i fatti in modo chiaro, circostanziato ed esplicito, allegando altresì elementi oggettivamente rilevanti, che attestino la non corrispondenza tra la realtà fattuale e quella riprodotta. Inoltre, l’utilizzo processuale della fonoregistrazione non è precluso dal c.d. Codice Privacy (d.lgs 196/93), se si tratti di “far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento” (art.13, co.5, lett.b ed art.26, co. 4^ lett.c).

Civile Sent. Sez. Un. Num. 20384 Anno 2021
 Data pubblicazione: 16/07/2021

 

 

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