Compensi forensi.Dossier

Parametri. Compensi forensi. Dossier. Modifiche. Decreto Ministeriale. Scheda CNF US nr.99/2017. Analisi modifiche DM 55/14 inviato al CdS. Testo coordinato. Scheda CNF US n. 20/20181 del 27 aprile 2018. Parere Consiglio di Stato Sezione Consultiva Atti Normativi.Decreto parametri attualmente vigenti in GU. L. 247/2012. 

La vigente disciplina dell’ordinamento della professione forense (L.247/2012), disciplina, all’art.13, i compensi spettanti all’Avvocato per le prestazioni professionali svolte. Caratteri fondanti sono: trasparenza, libertà, semplicità, chiarezza, equità e concorrenza, prevedibilità dei costi di una causa. I parametri sono modificati con decreto del Ministro della giustizia, su proposta del CNF, ogni due anni, come previsto dall’articolo 13, comma 6. 

Puntualizzato che la determinazione dei compensi degli avvocati è affidata alla LIBERA PATTUIZIONE con il cliente, il decreto ministeriale dei ‘parametri’ interviene:

– allorchè il giudice liquida le spese al termine dei giudizi
– se Avvocato e cliente non hanno determinato il compenso in forma scritta
– Allorchè Avvocato e cliente non hanno determinato il compenso consensualmente.
Esso,pertanto,assicura imparzialità, uniformità sul territorio e chiarezza.

Le modifiche in sintesi:

1- Introdotta una tabella con parametri ad hoc per l’attività dell’avvocato nel procedimento di mediazione e di negoziazione assistita;
2- Limiti al potere giudiziale di riduzione dei compensi. Il nuovo testo stabilisce che il Giudice:
a) in materia civile, non può ridurre il compenso in misura superiore al 50% ed in misura non superiore al 70% per la fase istruttoria (cfr. comma 2, art. 4);
b) in materia penale, non può ridurre il compenso in misura superiore al 50% (cfr. comma 1, art. 12);
c) nell’ambito delle attività stragiudiziali, non può ridurre il compenso in misura superiore al 50% (cfr. comma 1, art. 19)
d) nell’ambito dei giudizi amministrativi è previsto che il compenso per la fase introduttiva è di regola aumentato fino al 50% quando sono proposti motivi aggiunti;

3-sia in materia penale che in materia civile, sono aumentati i compensi per l’avvocato che assiste più soggetti aventi la stessa posizione processuale:
a) il compenso unico può di regola essere aumentato per ogni soggetto oltre il primo nella misura del 30 per cento, fino a un massimo di dieci soggetti: l’incremento rispetto alla precedente disciplina è del 10 per cento;
b) il compenso unico può di regola essere aumentato per ogni soggetto oltre il primo del 10 per cento per ogni soggetto oltre i primi dieci, fino a un massimo di trenta: l’incrementato rispetto alla precedente disciplina è del 5 per cento;
c) è aumentata la soglia massima di soggetti assistiti (da 20 a 30) per i quali trova applicazione la previsione di cui alla precedente lettera b);
4- nei procedimenti arbitrali è previsto che i compensi previsti dall’apposita tabella si applicheranno a favore di ciascun arbitro, e non più all’intero collegio.
Con specifico riferimento alla materia penale è previsto:
a) che, ai fini della determinazione del compenso, il giudice debba tener conto non solo del numero dei documenti da esaminare ma anche degli atti il che comporta l’espansione dell’ambito del materiale oggetto di studio ai fini della quantificazione del compenso con ciò rendendo più effettiva la stessa determinazione del compenso in quanto ancorata ad un criterio quantitativo certo e verificabile (cfr. primo periodo del comma 1 dell’art. 12);

b) che la liquidazione del compenso sia estesa anche alla fase procedimentale con ciò consentendo di evitare effetti pregiudizievoli per il difensore che spiega la difesa nell’interesse di  un soggetto sottoposto a procedimento che non sfocia, poi, nel giudizio (cfr. primo e terzo periodo del comma 2 dell’art. 12);
c) che, gli aumenti e le diminuzioni previsti qualora un avvocato difenda più soggetti con la stessa posizione processuale, si applichino anche quando il numero dei soggetti (e non delle parti, come attualmente stabilito), ovvero delle imputazioni è incrementato per effetto di riunione di più procedimenti, dal momento della disposta riunione, e anche quando il professionista difende un singolo soggetto contro più soggetti: al concetto di parte processuale è stato sostituito quello di soggetto processuale con ciò consentendo al difensore di poter richiedere il compenso per ogni singolo soggetto che difende e non, come ora, richiedere un compenso complessivo per la “parte” che può essere composta da più soggetti (cfr. secondo e terzo periodo del comma 2

Scheda CNF US nr.99/2017. Analisi modifiche DM 55/14 inviato al CdS. Testo coordinato.

Scheda CNF US n. 20/2018 del 27 aprile 2018.

Parere Consiglio di Stato Sezione Consultiva Atti Normativi

Decreto precedenti parametri nr.55/2014

Decreto parametri nr.37/2018, in vigore dal 27.04.2018, in GU 

 L. 247/2012

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