Responsabilità Avvocato

Avvocato responsabile se, in caso di fallimento di una società, non si accorga dell’errore commesso dal curatore fallimentare nel postergare il creditore ipotecario di primo grado. Devia dal precetto di cui all’art. 1176, comma secondo, c.c., il professionista il quale tenga una condotta diversa da quella che, nelle medesime circostanze, avrebbe tenuto il c.d. homo eiusdem generis et condicionis, vale a dire il professionista “medio”.

Con l’avvertenza che, per questa Corte, il professionista “medio” di cui all’art. 1176, comma secondo, c.c. (vale a dire la figura ideale che costituisce il parametro di valutazione della condotta che si assume colposa) non corrisponde ad un professionista “mediocre”, ma ad un professionista “bravo”, ovvero sufficientemente preparato, zelante e solerte (ex multis, in tal senso, Sez. 3, Sentenza n. 24213 del 27/11/2015, Rv. 637836 – 01; Sez. 3, Sentenza n. 10289 del 20/05/2015, Rv. 635467 – 01; Sez. 2, Sentenza n. 10431 del 08/08/2000, Rv. 539314 – 01; Sez. 2, Sentenza n. 9877 del r 27/07/2000, Rv. 538862 – 01; Sez. 2, Sentenza n. 566 del 19/01/2000, Rv. 532973 – 01; Sez. 3, Sentenza n. 5946 del 15/06/1999, Rv. 527535 – 01; Sez. 2, Sentenza n. 7618 del 14/08/1997, Rv. 506788 – 01; Sez. 3, Sentenza n. 7127 del 29/08/1987, Rv. 455277 – 01; non sarà superfluo ricordare che tale principio rimonta a Sez. 3, Sentenza n. 3255 del 25/10/1972, Rv. 361064 – 01)

Corte di cassazione – Sezione III civile – Sentenza 31 maggio 2018 n. 13777

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