Cause valore minimo

In tema di imposta di registro, l’esenzione dal pagamento del contributo unificato, prevista dall’art. 46 della legge 21 novembre 1991 n. 374, per le cause e le attività conciliative in sede non contenziosa di valore non superiore ad euro 1.033,00 e per gli atti e i provvedimenti ad esse relativi, si applica a tutte le sentenze adottate in tali procedimenti,indipendentemente dal grado di giudizio e dall’ufficio giudiziario adito, rispondendo tale soluzione alla lettera nella norma, che non limita la sua portata alle sole sentenze emesse dal giudice di pace,nonché alla sua “ratio”, intesa a ridurre il costo del servizio digiustizia per le procedure di valore più modesto” (Cass. n. 16978del 2014).

Anche dopo l’entrata in vigore della L. n. 374 del 1991, istitutiva del Giudice di pace tale argomento non può costituire da solo elemento decisivo a favore dell’interpretazione dell’art. 46 cit. sostenuta dalla ricorrente, sia perché non trova conferma nel dato letterale, sia perché risulta in contrasto con altri argomenti di ordine sistematico, senza che vi sia necessità di ricorrere ad applicazione analogica od estensiva della norma.

Cass. Civile Sez. 5. Ordin. Nr. 31278 Anno 2018
Data pubblicazione: 04/12/2018

 

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