Variazione domicilio fiscale

Dal combinato disposto degli artt. 58, c.2, primo periodo, le persone fisiche residenti nel territorio dello Stato hanno il domicilio fiscale nel comune nella cui anagrafe sono iscritte) e 60, c.3, primo periodo, Dpr. n. 600/1973, le variazioni e le modificazioni dell’indirizzo non risultanti dalla dichiarazione annuale hanno effetto, ai fini delle notificazioni, dal sessantesimo giorno successivo a quello dell’intervenuta variazione anagrafica, discende che, agli effetti dell’applicazione delle imposte sui redditi, il contribuente-persona fisica, in ipotesi di mera variazione o modificazione dell’indirizzo del suo domicilio fiscale non è assoggettato, a differenza delle persone giuridiche, società od enti privi di personalità giuridica (art. 60 c.3,secondo e terzo periodo) ad alcuno specifico onere della relativa comunicazione all’ufficio tributario competente, in quanto è la stessa legge ad attribuire efficacia,ai fini delle notificazioni di cui all’art. 60 c.1, alla intervenuta variazione anagrafica dopo il decorso di un termine dilatorio, stabilito, con ogni evidenza, a favore degli uffici tributari che debbano eseguire una delle notificazioni stesse (v. anche Cass. n. 12310 del 2006).

Cass. Sent. nr. 41137 del 22.12.2021

Cass. n. 17109 del 2014 – Cass. n. 4997 del 2001

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