Cnf, indipendenza giudizio

Consiglio Nazionale Forense. indipendenza del giudizio disciplinare. Non è in discussione la natura giurisdizionale delle decisioni assunte dal Consiglio nazionale forense, le quali sono rese da un organo giurisdizionale (giudice speciale istituito dal d.lgs.lgt. 23 novembre 1944, n. 382, art. 21 e tuttora operante, in forza della previsione della 6″ disposizione transitoria della Costituzione), in base a norme che, quanto alla nomina dei componenti del medesimo CNF ed al procedimento di disciplina dei professionisti iscritti al relativo ordine, «assicurano, per il metodo elettivo della prima e per le sufficienti garanzie difensive proprie del secondo, il corretto esercizio della funzione giurisdizionale, affidata al suddetto organo in tale materia, con riguardo all’indipendenza del giudice ed alla imparzialità dei giudizi» (Cass. Sez.Un. 10/7/2017, n. 16993, ed ivi ampi richiami, tra cui Cass. Sez. Un. 23/03/2005, n. 6213).

4.2.- Con specifico riguardo all’indipendenza del giudice, all’imparzialità dei giudizi e alla garanzia del diritto di difesa (v. Corte cost. sent. n. 284 del 1986), si è ritenuta manifestamente infondata, in riferimento agli artt. 24, 97 e 111 cost., la questione di legittimità costituzionale delle disposizioni sul procedimento disciplinare innanzi al predetto Consiglio nazionale forense, non potendo incidere sulla legittimità costituzionale di detta normativa neppure la circostanza che al consiglio spettino anche funzioni amministrative, in quanto, come evidenziato dalla Corte costituzionale, non è la mera coesistenza delle due funzioni a menomare l’indipendenza del giudice, bensì il fatto che le funzioni amministrative siano affidate all’organo giurisdizionale in una posizione gerarchicamente sottordinata, essendo in tale ipotesi immanente il rischio che il potere dell’organo superiore indirettamente si estenda anche alle funzioni giurisdizionali (v., tra le altre, Corte cost., sent. n. 73 del 1970, n. 128 del 1974, n. 284 del 1986,cit.; v. pure Cass. Sez.Un. 8/8/2011, n. 17064).
4.3.- Tale posizione ed il correlativo rischio non sono riscontrabili nella fattispecie in esame, in cui le funzioni giurisdizionali sono esercitate dal Consiglio senza che sussista un rapporto di subordinazione verso alcun altro soggetto e quindi in piena autonomia: con l’evidente conseguenza che la loro coesistenza con quelle amministrative non importa il rischio sopra menzionato e pertanto non incide sull’indipendenza del Consiglio stesso né priva lo stesso delle funzioni giurisdizionali (cfr. Cass. Sez.Un. n. 17064/2011,cit.)…

 

Cass.Sez.Un. civ. Sent.2084/2019

Dep.24.01.19

 

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