Revoca o rinuncia mandato,obblighi

Obblighi informativi dell’Avvocato in caso di rinuncia o revoca del mandato. Il dovere di comunicazione della professionista nei confronti della persona già assistita persisteva comunque nella fattispecie. Tanto indipendentemente dall’accertamento della sussistenza , in concreto, di una ipotesi di rinuncia ovvero di revoca del mandato conferito. Al riguardo non può che condividersi l’orientamento secondo cui pur se l’art. 47 (ora 32) del codice deontologico disciplina la sola fattispecie della rinuncia al mandato, tuttavia la fattispecie, seppur diversa, della revoca deve ritenersi fonte dei medesimi obblighi di comunicazione da parte del professionista. Tanto in quanto anche la revoca del mandato costituisce, al pari della rinuncia, una analoga soluzione di continuità nell’assistenza tecnica e, quindi, deve ritenersi sottoposta ad identiche ragioni di tutela in favore della parte assistita con conseguente sussistenza in capo al difensore, ancorchè revocato, dei medesimi obblighi informativi necessari al fine di non pregiudicare la difesa dell’assistito.


Va , inoltre, evidenziato che nella concreta fattispecie in esame l’omessa comunicazione alla parte del rinvio di udienza avrebbe consentito più opportunamente la difesa dell’assistita a mezzo di memoria istruttoria con eventuale nuovo difensore e , pertanto, la sanzionata condotta della ricorrente rilevava comunque almeno sotto il profilo della correttezza e diligenza (artt. 6 e 8 cod. deontologico previgente e 9 e 12 codice deontologico vigente). Infine va evidenziato che, anche per il caso di fattispecie non espressamente tipizzata, è pur sempre possibile ricondurre in via analogica una condotta deontologicamente
rilevante alla previsione di analogo illecito considerato espressamente dalla norma regolamentare deontologica. Il motivo va, quindi, respinto.

CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Sent. 2755/2019

 

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