Gratuito patrocinio enti volontariato

Patrocinio a spese dello Stato. In G.U. n. 11 del 13-3-2019 pubblicata sentenza 9 gennaio 2019 n. 35: Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale. Patrocinio a spese dello Stato – Accesso al gratuito patrocinio di enti di volontariato a condizione dell’assenza dello scopo di lucro e dell’esercizio di attivita’ economica. Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)», art. 119, ultima parte.

Consulta. Sentenza 9 gennaio 2019 n. 35

...Questa Corte ha in  piu'  occasioni  sottolineato  come  la
disciplina legislativa del patrocinio a spese dello Stato per  i  non
abbienti «risulta assoggettata, sin dal suo  esordio,  ad  un  regime
differenziato a seconda del tipo di controversie cui il beneficio sia
applicabile», in virtu' dell'intrinseca diversita'  dei  modelli  del
processo civile, penale e amministrativo (sentenza n. 237 del  2015).
E cio' anche in ragione della  considerazione,  da  ultimo  ribadita,
che, «[i]n tema di  patrocinio  a  spese  dello  Stato,  e'  cruciale
l'individuazione di un punto di equilibrio tra garanzia  del  diritto
di difesa per i non abbienti e necessita' di contenimento della spesa
pubblica in materia di giustizia» (sentenza n. 16 del 2018). 
    Si e' rilevato, in particolare, come l'ontologica diversita'  del
processo penale rispetto alle  controversie  civili,  amministrative,
contabili, assieme alle particolari esigenze di difesa di chi subisce
l'azione penale, per un verso, hanno determinato l'opportunita'  che,
nel processo penale,  sia  approntato  un  sistema  di  garanzie  che
assicuri al meglio  l'effettivita'  del  diritto  di  difesa  di  cui
all'art.  24   Cost.   e,   per   un   altro,   escludono   che   sia
costituzionalmente necessario che il legislatore definisca un modello
unitario per i diversi giudizi, dove vengono in  gioco  beni  diversi
dall'inviolabile liberta' personale (sentenze n. 237 del  2015  e  n.
287 del 2008). 
      - L'area attinta dal  dubbio  di  costituzionalita'  ammette,
dunque,   un   ampio   spazio   di   riempimento   da   parte   della
discrezionalita' del legislatore, il quale - e  non  potrebbe  essere
diversamente - non puo' non  parametrare  le  diverse  opzioni  sulla
falsariga delle risorse finanziarie limitate, anche per l'esigenza di
contenere le spese giudiziali (sentenza n. 178 del 2017). 
    Tale discrezionalita' e'  stata  esercitata,  con  la  previsione
censurata, entro i confini costituzionalmente imposti. 
    Non puo'  reputarsi  manifestamente  irragionevole,  infatti,  la
scelta legislativa  in  base  alla  quale,  in  controversie  civili,
amministrative, contabili o tributarie, e'  esclusa  l'ammissione  al
beneficio del patrocinio a spese dello Stato di enti o  associazioni,
i quali, se  pure  non  perseguono  fini  di  lucro,  esercitano  una
attivita' economica che - proprio perche' tale, e a prescindere dalla
destinazione degli eventuali utili e  dalla  consistenza  di  cespiti
patrimoniali - consente accantonamenti in vista, fra l'altro, proprio
di eventuali contenziosi giudiziali. Una  situazione,  questa,  assai
diversa da quella  che  caratterizza  il  regime  che  disciplina  il
beneficio in favore delle persone fisiche, per le  quali  l'attivita'
economica si traduce in un reddito che, sotto soglie  che  spetta  al
legislatore  determinare  (sentenza  n.  219  del  2017),  giustifica
l'intervento dello Stato a tutela e garanzia dell'effettivo esercizio
del diritto di azione e di difesa...
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