Conflitto attribuzione tra Enti

Corte Costituzionale si è pronunciata,annullando i relativi decreti statali, sulla questione sulla determinazione del maggiore gettito della tassa automobilistica da riservare allo Stato, al netto del minor gettito dello stesso tributo da riconoscere alle Regioni. La Corte Costituzionale, riuniti i giudizi: 

1) dichiara che non spettava allo Stato adottare il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con il dipartimento della funzione pubblica 21 settembre 2016 (Determinazione del maggiore gettito della tassa automobilistica da riservare allo Stato, al netto del minor gettito dello stesso tributo da riconoscere alle regioni ed alle province autonome di Trento e di Bolzano, per l’anno 2012), di concerto con il Capo del dipartimento per i trasporti terrestri del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con il Capo del dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, nella parte in cui la Regione autonoma Sardegna e’ chiamata a versare la somma di euro 3.136.759,98 sul capitolo 2368, art. 6, capo X, dell’entrata di previsione dello Stato, entro sessanta giorni dalla pubblicazione del decreto, inutilmente decorsi i quali al suo recupero si provvede mediante corrispondente riduzione delle somme iscritte sul capitolo 2790 dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze;

2) annulla per l’effetto, in parte qua, il decreto indicato al punto che precede;
3) dichiara che non spettava allo Stato adottare il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con il dipartimento della funzione pubblica 8 maggio 2017 (Determinazione del maggiore gettito della tassa automobilistica da riservare allo Stato, ai sensi dell’art. 1, commi 321 e 322, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per l’anno 2013), nella parte in cui la Regione autonoma Sardegna e’ chiamata a versare la somma di euro 2.817.523,18 sul capitolo 2368, art. 6, capo X, dell’entrata di previsione dello Stato, entro sessanta giorni dalla pubblicazione del decreto, inutilmente decorsi i quali al suo recupero si provvede mediante corrispondente riduzione delle somme iscritte sul capitolo 2790 dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze;
4) annulla per l’effetto, in parte qua, il decreto indicato al punto che precede.
Cosi’ deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 22 gennaio 2019.

Depositata in Cancelleria l’1 marzo 2019.
Il Direttore della Cancelleria

Corte Costituzionale, SENTENZA nr.31 del  1 marzo 2019

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