Deposito con pec altrui

Deposito con la PEC di un Collega. Avv.R.Arcella. Ai Colleghi che, invece, sono in difficoltà nell’invio e ricezione posta (e che quindi in teoria non potrebbero neanche depositare telematicamente) suggerisco di avvalersi di quanto previsto sin dal 2014 (innovazione introdotta dal Provvedimento del 16/4/2014 della DGSIA) vale a dire della possibilità di adoperare per il deposito in modalità telematico una pec appartenente ad un soggetto diverso (che nel prosieguo chiameremo “collega amico”) rispetto all’avvocato firmatario dell’atto oggetto del deposito. Dal 2014, infatti, i sistemi automatici non eseguono più il controllo di corrispondenza tra firmatario dell’atto e mittente della PEC.

Per fare ciò: 

  1. l’avvocato in difficoltà dovrà “confezionare” il file atto.enc con il proprio redattore, salvarlo in un’allocazione del proprio computer ed inviarlo a mezzo posta elettronica (ordinaria, manco a dirlo) al collega “amico”;
  2. il collega “amico”, la cui PEC funziona, provvederà ad inviare atto.enc, semplicemente allegandolo ad un messaggio dalla propria PEC, inserendo nel campo destinatario l’indirizzo dell’ufficio giudiziario destinatario e, come di consueto, nel campo oggetto la parola “DEPOSITO” (senza virgolette) seguita da testo libero (es. riferimenti del giudizio e del collega).

c) le ricevute di accettazione e consegna, nonché la PEC di esito dei controlli automatici e quella di accettazione saranno recapitate nella PEC del collega “amico”.

 

Autore Avv.Roberto Arcella

avvocatotelematico.studiolegalearcella.it

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