Fuga da giurisprudenza

Università. Studenti in fuga dalla Facoltà di giurisprudenza, 53 mila iscritti in meno in 7 anni. I dati pubblicati dall’Anvur sono evidenti ed univoci. Dal 2006 al 2018 il numero degli iscritti al primo anno nelle facoltà italiane di legge è sceso da 29.000 a 18.000 (-38%); nello stesso periodo, il numero totale degli iscritti è sceso di 53.000 unità (dall’11,1% del totale degli iscritti nelle università italiane al 7,2%). Le cause? Più di una. Tra tutte, il lungo iter del percorso laurea-inserimento nel mercato del lavoro: un lasso di tempo che si protrae ben oltre la laurea magistrale per tutte le professioni classiche (avvocatura, magistratura e notariato), insufficiente livello occupazionale dei laureati in giurisprudenza.

Ma è vermente saturo il mercato? Sono troppi i laureati in legge o sono troppi quelli di essi predisposti ad entrare in un mercato del lavoro diverso da come ipotizzato ed immaginato nel percorso di studi?

Sull’argomento evidenziamo due interessanti articoli: il primo, di Marco Tansella pubblicato su Altalex.com che analizza le implicazioni del fenomeno in esame prospettando gli scenari ed i percorsi che potrebbero modellare la nuova figura del giurista al quale si richiedono competenze poliedriche,necessariamente al passo co i tempi,superando il binomio avvocatura-tribunale per adeguarsi al nuovo mercato del lavoro legale. Vedi articolo su altalex.com    di Marco Tansella.

Il secondo articolo di Gulia Merlo,pubblicato su ildubbio.news

Studenti in fuga da giurisprudenza: – 53mila in 7 anni

 

 

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