Attribuzione cognome ai figli

Attribuzione cognome ai figli. La Corte costituzionale, riunita in camera di consiglio, ha esaminato  [-] le questioni di legittimità costituzionale sulle norme che regolano, nell’ordinamento italiano, l’attribuzione del cognome ai figli. In particolare, la Corte si è pronunciata sulla norma che non consente ai genitori, di comune accordo, di attribuire al figlio il solo cognome della madre e su quella che, in mancanza di accordo, impone il solo cognome del padre, anziché quello di entrambi i genitori. In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio comunicazione e stampa della Corte costituzionale fa sapere che le norme censurate sono state dichiarate illegittime per contrasto con gli articoli 2, 3 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione agli articoli 8 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. La Corte ha ritenuto discriminatoria e lesiva dell’identità del figlio la regola che attribuisce automaticamente il cognome del padre…

Corte costituzionale. Comunicato del 27.04.22

La medesima Corte, già con l’ordinanza numero 176 del 1988, aveva ritenuto “possibile e probabilmente consentaneo all’evoluzione della coscienza sociale, sostituire la regola vi gente in ordine alla determinazione del nome distintivo dei membri della famiglia costituita dal matrimonio con un criterio diverso, più rispettoso dell’autonomia dei coniugi, il quale concilii i due principi sanciti dall’art. 29 Cost., anzichè avvalersi dell’autorizzazione a limitare l’uno in funzione dell’altro”.

Ordinanza nr. 176 del 1988

 

Si tenga presente che la medesima Corte, con sentenza nr.286 del 2016, ha dichiarato:

1- l’illegittimità costituzionale della norma desumibile dagli artt. 237, 262 e 299 del codice civile; 72, primo comma, del regio decreto 9 luglio 1939, n. 1238 (Ordinamento dello stato civile); e 33 e 34 del d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 (Regolamento per la revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile, a norma dell’articolo 2, comma 12, della L. 15 maggio 1997, n. 127), nella parte in cui non consente ai coniugi, di comune accordo, di trasmettere ai figli, al momento della nascita, anche il cognome materno;

2- ha dichiarato in via consequenziale, ai sensi dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), l’illegittimità costituzionale dell’art. 262, primo comma, cod. civ., nella parte in cui non consente ai genitori, di comune accordo, di trasmettere al figlio, al momento della nascita, anche il cognome materno;

3- ha dichiarato in via consequenziale, ai sensi dell’art. 27 della legge n. 87 del 1953, l’illegittimità costituzionale dell’art. 299, terzo comma, cod. civ., nella parte in cui non consente ai coniugi, in caso di adozione compiuta da entrambi, di attribuire, di comune accordo, anche il cognome materno al momento dell’adozione.

Consulta.Sentenza .nr.286/2016

 

(CODICE CIVILE-art. 262)
                              Art. 262. 
 
            Cognome del figlio nato fuori del matrimonio. 
 
  Il figlio assume il cognome  del  genitore  che  per  primo  lo  ha
riconosciuto.   Se   il   riconoscimento    e'    stato    effettuato
contemporaneamente da entrambi i genitori il figlio assume il cognome
del padre. ((263)) 
 
  Se la filiazione nei confronti  del  padre  e'  stata  accertata  o
riconosciuta successivamente al riconoscimento da parte della  madre,
il  figlio  puo'  assumere  il  cognome  del   padre   aggiungendolo,
anteponendolo o sostituendolo a quello della madre. 
 
  Se la filiazione nei confronti del genitore e'  stata  accertata  o
riconosciuta successivamente all'attribuzione del  cognome  da  parte
dell'ufficiale dello stato civile, si applica il primo e  il  secondo
comma del presente articolo; il  figlio  puo'  mantenere  il  cognome
precedentemente attribuitogli, ove tale cognome sia divenuto autonomo
segno della sua identita' personale, aggiungendolo,  anteponendolo  o
sostituendolo  al  cognome  del  genitore  che  per   primo   lo   ha
riconosciuto o al cognome dei genitori in caso di  riconoscimento  da
parte di entrambi. 
 
  Nel caso di  minore  eta'  del  figlio,  il  giudice  decide  circa
l'assunzione del cognome del  genitore,  previo  ascolto  del  figlio
minore, che abbia compiuto gli anni dodici e anche di eta'  inferiore
ove capace di discernimento. (105) 
                                                              ((263)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (105) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 18-23 luglio 1996, n. 297 (in
G.U. 1a  s.s.  31/7/1996,  n.  31)  ha  dichiarato  "l'illegittimita'
costituzionale dell'art. 262 del codice civile, nella  parte  in  cui
non prevede che il figlio  naturale,  nell'assumere  il  cognome  del
genitore che lo  ha  riconosciuto,  possa  ottenere  dal  giudice  il
riconoscimento del  diritto  a  mantenere,  anteponendolo  o,  a  sua
scelta,  aggiungendolo   a   questo,   il   cognome   precedentemente
attribuitogli con atto formalmente legittimo, ove  tale  cognome  sia
divenuto autonomo segno distintivo della sua identita' personale". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (263) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza  8  novembre  -  21  dicembre
2016, n. 286 (in G.U. 1ª  s.s.  28/12/2016,  n.  52),  ha  dichiarato
l'illegittimita' costituzionale "della norma desumibile  dagli  artt.
237, 262 e 299 del codice civile; 72, primo comma, del regio  decreto
9 luglio 1939, n. 1238 (Ordinamento dello stato civile); e  33  e  34
del d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 (Regolamento per la revisione e la
semplificazione  dell'ordinamento  dello  stato   civile,   a   norma
dell'articolo 2, comma 12, della L. 15 maggio 1997,  n.  127),  nella
parte  in  cui  non  consente  ai  coniugi,  di  comune  accordo,  di
trasmettere ai figli, al momento  della  nascita,  anche  il  cognome
materno", e, in via consequenziale, ai sensi dell'art. 27 della legge
11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione  e  sul  funzionamento
della  Corte  costituzionale),  l'illegittimita'  costituzionale  del
primo comma del presente articolo, nella parte in cui non consente ai
genitori, di comune accordo, di trasmettere  al  figlio,  al  momento
della nascita, anche il cognome materno.

Corte costituzionale. Estratto ruolo Camera di consiglio Mercoledì, 27 aprile 2022.

Nr. Ruolo 3. Ord. 78/2020 ord. 17 ottobre 2019 Tribunale di Bolzano – Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano c/ D.G. e D.H. Art. 262, c. 1°, codice civile (Stato civile – Cognome del figlio nato fuori dal matrimonio – Riconoscimento  effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori – Assunzione del cognome paterno salva la facoltà dei genitori, di comune accordo, di trasmettere anche il cognome materno – Preclusione della possibilità per i genitori, di comune accordo, di trasmettere al figlio, al momento della nascita, il solo cognome materno) – rif. artt. 2, 3, 11 e 117, c. 1°, Costituzione; artt. 8 e 14 Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali; artt. 7 e 21 Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, proclamata a Nizza 07/12/2000 e adattata a Strasburgo 12/12/2007
Giud. Rel. NAVARRETTA. Con ordinanza n. 18/2021 la Corte sospende il giudizio e solleva dinanzi a sé questione di legittimità costituzionale.

Nr. Ruolo 4.  Ord. 25/2021 ord. 11 febbraio 2021 Corte costituzionale – Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano c/ D. G. e D. H. art. 262, c. 1°, codice civile (Stato civile – Cognome del figlio nato fuori dal m a t r i m o n i o – Riconoscimento  effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori Imposizione, in mancanza di diverso accordo dei genitori, dell’automatica acquisizione del cognome paterno, anziché dei cognomi di entrambi i genitori) – rif. artt. 2, 3 e 117, c. 1°, Costituzione, in relazione agli artt. 8 e 14 Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Giud. Rel. NAVARRETTA

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