Intercettazione del Difensore

L’art. 103 del codice di procedura penale non consente l’intercettazione di conversazioni o comunicazioni dei difensori dispone che i colloqui tra difensore e,comunque, che laddove eseguite in violazione al divieto, esse non siano utilizzabili. Fermo il divieto di utilizzazione anzidetto,quando le comunicazioni e conversazioni sono comunque intercettate, il loro contenuto non può essere trascritto, neanche sommariamente, e nel verbale delle operazioni sono indicate soltanto la data, l’ora e il dispositivo su cui la registrazione è intervenuta. Si tratta di norme processuali che concretizzano il principio costituzionale della inviolabilità della difesa  a garanzia di tale delicata funzione e dei diritti del cittadino. Nel denunciare una documentata violazione dei diritti del difensore, il Direttivo della Camera Penale di Roma ha deliberato lo stato di agitazione chiedendo,in un esposto, che si accertino le responsabilità.

Comunicato Camera penale Roma del 20.06.2019

 

 

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