Sommario, eccezioni e decadenze

Eccezioni processuali, di merito e decadenze nel procedimento sommario di cognizione.  Ai sensi dell’art. 819-ter cod. proc. civ., così come novellato dall’art. 22 del d.lgs. n. 40 del 2006, la sentenza del giudice di merito affermativa o negatoria della propria competenza sulla convenzione di arbitrato è impugnabile con regolamento di competenza, necessario o facoltativo (artt. 42 e 43 cod. proc. civ.) a seconda che sia stata decisa solo la questione di competenza, ovvero questa insieme col merito» (Cass. 08/03/2011, n. 5510)… Ai sensi dell’art. 702-bis, commi terzo e quarto, cod. proc. civ., nel procedimento sommario, «la costituzione del convenuto … deve avvenire non oltre 10 giorni prima dell’udienza», il convenuto inoltre, nella comparsa di risposta, «a pena di decadenza deve proporre le … eccezioni processuali e di merito che non sono rilevabili d’ufficio». Tra queste (.) rientra certamente anche l’eccezione di incompetenza per essere la controversia devoluta ad arbitri (Cass. n. 22748 del 2015, cit.).

Nella fattispecie, dall’esame degli atti cui la Corte ha diretto accesso trattandosi di questione di competenza, risulta che il convenuto si è effettivamente costituito in causa con comparsa inviata a mezzo p.e.c. alla cancelleria del tribunale il giorno antecedente all’udienza fissata dal giudice ex art. 702-bis, secondo comma, cod. proc. civ., quando dunque era già decaduto dal potere di proporre eccezioni processuali in genere (art. 702-bis, quarto comma) ed in particolare di sollevare questioni attinenti alla competenza (artt. 38 e 819-ter cod. proc. civ.) e, di conseguenza, la competenza sulla domanda proposta doveva ritenersi ormai radicata in capo al giudice adito.

Cassazione, sez.6, Ordinanza nr. 15300 del 5 giugno 2019

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