Oppos. ordinanza ingiunzione

Riscossione.Opposizione. Art.32 D.L.vo 150/11 non prevede le parole «ovvero, nel caso di concessionario della riscossione delle entrate patrimoniali, dell’ente locale concedente, per determinare la competenza territoriale del giudice. La Consulta interviene sull’art. 32, comma 2, D.lgs. n. 150/2011, in riferimento agli artt. 97 e 24 Cost. nella parte in cui tale norma prevede che, per le controversie proposte, ai sensi dell’art. 3 del r.d. n. 639 del 1910, nei confronti del concessionario della riscossione che ha emesso l’ordinanza ingiunzione di pagamento ai sensi dell’art. 2 del suddetto regio decreto, è competente il giudice del luogo in cui ha sede l’ufficio del concessionario della riscossione anziché quello in cui ha sede l’ente locale impositore... Il Tribunale ordinario di Genova ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 32, comma 2, del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 (Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell’articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69), in riferimento all’art. 24 della Costituzione.

La norma è censurata nella parte in cui, con riguardo alla riscossione coattiva delle entrate patrimoniali degli enti pubblici locali (nel giudizio a quo, il Comune di Genova), nello stabilire che per le controversie in materia di opposizione all’ingiunzione di cui all’art. 3 del regio decreto 14 aprile 1910, n. 639 (Approvazione del testo unico delle disposizioni di legge relative alla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato), «[è] competente il giudice del luogo in cui ha sede l’ufficio che ha emesso il provvedimento opposto», sancisce, secondo l’interpretazione datane dalla giurisprudenza di legittimità, l’applicazione di tale regola anche nel caso in cui l’ingiunzione sia stata emessa dal concessionario al quale l’ente pubblico locale ha affidato il servizio di riscossione delle proprie entrate patrimoniali.

Ne consegue che per la determinazione della competenza territoriale deve farsi riferimento al luogo sede dell’ufficio del concessionario, che può ricadere in un circondario diverso da quello in cui ricade la sede dell’ente locale concedente, e ciò, secondo il giudice a quo, determinerebbe una condizione di sostanziale impedimento all’esercizio del diritto di azione garantito dall’art. 24 Cost., in ragione dei princìpi affermati dalla sentenza di questa Corte n. 44 del 2016.

…Nel merito, la questione è fondata in relazione all’art. 24 Cost., comportando la norma censurata la lesione del diritto di azione….Per Questi Motivi, LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 32, comma 2, del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 (Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell’articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69), nella parte in cui dopo le parole «È competente il giudice del luogo in cui ha sede l’ufficio che ha emesso il provvedimento opposto» non prevede le parole «ovvero, nel caso di concessionario della riscossione delle entrate patrimoniali, del luogo in cui ha sede l’ente locale concedente».

Corte costituzionale. Sent. nr. 158/2019, depositata in Cancelleria il 25 giugno 2019.

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