Guida contenzioso tributario

Contenzioso tributario.Guida Agenzia delle entrate. Luglio 2019. 

1.Ricorso tributario avvio processo tributario. Assistenza tecnica. Sospensione atto impugnato.Sospensione della sentenza.

2.Esito ricorso e applicazione sentenza.Discussione del ricorso e sentenza. Pagamento del tributo in pendenza di giudizio.

3. Prosecuzione della lite. Ricorso in appello. Ricorso in cassazione.

4. Processo tributario telematico. Costituzione in giudizio telematica. Comunicazione, notifiche e depositi telematici.

5. Normativa e prassi.

Avvio del processo tributario. Il processo tributario inizia con la proposizione del ricorso alla competente Commissione tributaria provinciale, da notificare all’ufficio che ha emanato l’atto impugnato entro 60 giorni dalla data in cui il contribuente ha ricevuto il medesimo atto. Per le domande di rimborso alle quali l’Agenzia delle entrate non ha dato risposta, il ricorso può essere presentato decorsi 90 giorni dalla data di presentazione della richiesta. I termini per proporre ricorso sono sospesi nel periodo feriale (1º agosto – 31 agosto). Nel ricorso devono essere indicati:

• la Commissione tributaria cui è diretto
• il ricorrente e il suo legale rappresentante, la relativa residenza o sede legale o domicilio eventualmente eletto nel territorio dello Stato
• il codice fiscale e l’indirizzo di posta elettronica certificata (Pec)
• l’ufficio nei cui confronti il ricorso è proposto
• l’atto impugnato e l’oggetto della domanda
• i motivi.
Se manca o è assolutamente incerta una di queste indicazioni, a eccezione di quella relativa al codice fiscale e all’indirizzo di posta elettronica certificata, il ricorso è inammissibile. Allo stesso modo, il ricorso è inammissibile se manca la sottoscrizione.
Il ricorso deve essere notificato, innanzitutto, all’ufficio che ha emesso l’atto contestato. Entro 30 giorni dalla notifica, il contribuente deve costituirsi in giudizio, tramite deposito o trasmissione del ricorso alla segreteria della Commissione tributaria adita.
Dal 1° luglio 2019, è previsto l’obbligo di notificare il ricorso e l’appello tramite posta elettronica certificata e di costituirsi in giudizio in via telematica (vedi capitolo 4). Tale obbligo non sussiste, tuttavia, per i soggetti che stanno in giudizio senza assistenza tecnica, nelle controversie di valore fino a 3.000 euro, i quali possono procedere alla notifica sia attraverso la posta elettronica certificata sia avvalendosi di una delle seguenti modalità:
• mediante consegna diretta
• per posta, con plico raccomandato senza busta e con l’avviso di ricevimento
• a mezzo notifica di ufficiale giudiziario….

Guida Agenzia informa

Fonte, https://www.agenziaentrate.gov.it

 

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