Pensione,integrazione al minimo

Pensione Avvocato. Integrazione al minimo dell’importo corrisposto. Il “Regolamento per le prestazioni previdenziali”, all’art. 5, prevede che quando l’importo della pensione è inferiore al minimo, è corrisposta un’integrazione, a domanda dell’interessato, sino al raggiungimento del predetto importo minimo, rivalutato annualmente e fissato per l’anno in corso in euro 11.949,00.  Stante l’incidenza oltremodo onerosa per la Cassa, tale integrazione è prevista

  • per chi abbia maturato i requisiti anagrafici e contributivi per la pensione di vecchiaia (art. 2 del Regolamento) o per quella di anzianità (art. 7 del Regolamento), solo se al momento del pensionamento o anche in seguito, non disponga di altri redditi sufficienti;
  • per i pensionati d’inabilità (art. 9 del Regolamento), d’invalidità (art. 10 del Regolamento),  di reversibilità (art. 12, commi primo e secondo del regolamento) e indiretta (art. 12, commi terzo, quarto e quinto del Regolamento), le cui pensioni sono sempre garantite al minimo a prescindere dal possesso di altri redditi da parte del titolare del trattamento (la solidarietà in tali casi è d’obbligo, trattandosi di colleghi particolarmente sfortunati o di superstiti di un collega prematuramente deceduto).

L’integrazione al minimo non è invece riconosciuta in nessun caso ai pensionati di vecchiaia contributiva (art. 8 del Regolamento), atteso che tale trattamento pensionistico è di tipo “residuale”, potendosi maturare anche con appena cinque anni di effettiva iscrizione e contribuzione…

Estratto parziale da CFNews

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