Anatocismo in sintesi

La disciplina dell’anatocismo in sintesi. Il termine anatocismo Il termine anatocismo fa riferimento al calcolo degli interessi sugli interessi scaduti: gli interessi scaduti vengono sommati al capitale e producono a loro volta interessi, determinando una crescita della somma inizialmente dovuta (e, in caso di somme oggetto di prestito, una maggiore crescita del debito connesso alla restituzione). La disciplina generale. Il codice civile (art. 1283) per gli obblighi riguardanti somme di denaro prevede un generale divieto di anatocismo, salvo specifiche eccezioni. Infatti dispone che, in mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti non producono interessi se non dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di accordo successivo alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi.

La disciplina speciale per le operazioni bancarie. Per gli obblighi nascenti dalle operazioni bancarie esiste una disciplina speciale nel Testo unico bancario (TUB) e in particolare nell’art. 120, comma 2, contenuto nel Titolo VI, dedicato alla trasparenza delle condizioni contrattuali e dei rapporti con i clienti. Questa detta i principi generali e linee direttrici sulla materia e demanda al Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio –CICR (1) la disciplina attuativa di dettaglio, ossia la definizione dei criteri e delle modalità per il calcolo e l’esigibilità degli interessi e delle regole di trasparenza e correttezza che gli intermediari devono rispettare.

Anatocismo in sintesi, scheda

Banca Italia

 

 

 

 

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