Contratto locazione non registrato

La registrazione tardiva del contratto di locazione ad uso abitativo o ad uso diverso, contenente ab origine l’indicazione del canone pattuito, quindi privo di elementi simulatori, è consentita secondo le norme tributarie e può produrre i suoi effetti ex tunc; ciò è ammesso in quanto il riconoscimento di una sanatoria per adempimento è coerente con l’introduzione nell’ordinamento di una nullità funzionale per inadempimento all’obbligo di registrazione.

Era stata sollevata eccezione circa il contrasto della sanatoria con la legge finanziaria 2005  e con varie pronunce della Corte Costituzionale, ribadendo che la violazione dell’obbligo di registrazione determina la nullità del contratto essendo la a registrazione una condizione di validità dello stesso. I Giudici hanno respinto tale doglianza condividendo il principio espresso dalle Sezioni Unite (sentenza n. 23601/2017).

“…Il contratto di locazione di immobili, sia ad uso abitativo che ad uso diverso,contenente “ah origine” l’indicazione del canone realmente pattuito (e, dunque,in assenza di qualsivoglia fenomeno simulatorio), ove non registrato nei termini di legge, è nullo ai sensi dell’art. 1, comma 346, della I. n. 311/2004, ma, in caso di tardiva registrazione, da ritenersi consentita in base alle norme tributarie, può comunque produrre i suoi effetti con decorrenza ex tunc, atteso che il riconoscimento di una sanatoria “per adempimento” è coerente con l’introduzione nell’ordinamento di una nullità (funzionale) ‘per inadempimento’ all’obbligo di registrazione….”

Cassaz. Civile Sez. 3. Sent.Nr. 18942 Anno 2019
Data pubblicazione: 16/07/2019

 

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