Assegno inviato per posta

Il rischio derivante dal  pagamento effettuato con assegno inviato a mezzo posta. Una compagnia di assicurazioni pagava il risarcimento inviando, tramite servizio postale, un assegno che peró veniva trafugato e presentato all’incasso da terzi; le Poste pagavano il titolo senza chiedere al presentatore un doppio documento di identità.La questione arriva in Cassazione ed il Collegio reputa di rimettere alle Sezioni unite con riguardo alla questione posta da uno dei motivi, relativa alla rilevanza del concorso causale del soggetto danneggiato nella produzione del danno, ai sensi dell’art. 1227, comma 1, c.c., per avere esso prescelto la spedizione del titolo a mezzo posta.

Va, rimessa la causa al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni unite, sulla seguente questione di diritto di particolare importanza, anche tenuto conto della considerevole incidenza pratica della questione stessa: “Se possa ravvisarsi un concorso del danneggiato, ai sensi dell’art. 1227, comma 1, c.c., nella spedizione di un assegno a mezzo posta – sia essa ordinaria, raccomandata o assicurata – con riguardo al pregiudizio patito dal debitore che non sia liberato dal pagamento, in quanto il titolo venga trafugato e pagato a soggetto non legittimato in base alla legge cartolare di circolazione”.

  • «l’evento dannoso prodottosi non dipende dall’inoltro dell’assegno a mezzo del plico postale – evenienza, questa, da cui può solo derivare la conseguenza dell’appropriazione del titolo da parte del non legittimato – ma dalla condotta dell’ente giratario per l’incasso, siccome responsabile del pagamento in favore di un soggetto diverso dal beneficiario» (Cass. 10febbraio 2018, n. 2520, non massimata); aderisce a tale orientamento anche una recente ordinanza, secondo
    cui va esclusa ogni valenza eziologica al riguardo (Cass., ord. 17 gennaio 2019, n. 1049)
  • L’invio a mezzo posta come possibile concausa del danno.Si domanda dunque se – in astratto, quale giudizio di diritto relativo alla sussunzione di una data condotta nell’ambito di applicazione dell’art. 1227, comma 1, c.c. – l’invio di un assegno a mezzo posta (anche con riguardo al mezzo usato, se posta ordinaria, raccomandata o assicurata) integri violazione di una regola di legge o di contratto o, in ogni caso, di regole di comune prudenza, le quali impongano particolare cautele a tutela della posizione altrui: vale a dire, la posizione del danneggiante, assurta anch’essa ad oggetto di tutela del legislatore, in virtù della norma in discorso.

Cass. Civile Sez. 1 Ordin. nr.22016 Anno 2019
Data pubblicazione: 03/09/2019

 

 

 

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