Sospensione esecuz.penale

Furto in abitazione. Sospensione esecuzione penale vietata. Eccezione incostituzionalità. Rigetto. Il Tribunale ordinario di Agrigento, sezione prima penale, in funzione di giudice dell’esecuzione, ha sollevato, in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 27, terzo comma, della Costituzione, questioni di legittimità costituzionale dell’art. 656, comma 9, lettera a), del codice di procedura penale, nella parte in cui stabilisce che la sospensione dell’esecuzione di cui al comma 5 della medesima disposizione non può essere disposta nei confronti dei condannati per il delitto di furto in abitazione di cui all’art. 624-bis, comma primo, del codice penale… questa Corte ritiene comunque necessario segnalare al legislatore, per ogni sua opportuna valutazione, l’incongruenza cui può dar luogo il difetto di coordinamento attualmente esistente tra la disciplina processuale e quella sostanziale relativa ai presupposti per accedere alle misure alternative alla detenzione, in relazione alla situazione dei condannati nei cui confronti non è prevista la sospensione dell’ordine di carcerazione ai sensi dell’art. 656, comma 5, cod. proc. pen., ai quali – tuttavia – la vigente disciplina sostanziale riconosce la possibilità di accedere a talune misure alternative sin dall’inizio dell’esecuzione della pena: come, per l’appunto, i condannati per i reati elencati dall’art. 656, comma 9, lettera a), cod. proc. pen., diversi da quelli di cui all’art. 4-bis ordin. penit. (per i quali l’accesso ai benefici penitenziari è invece subordinato a specifiche stringenti condizioni).

CORTE COSTITUZIONALE. SENTENZA N. 216. ANNO 2019

Depositata in Cancelleria il 27 settembre 2019

 

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