Avvocati, vera democrazia

Senza gli Avvocati non c’è una vera democrazia. L’avvocatura è centrale nel sostenere una democrazia solida, quale deve essere la nostra, attenta a tutti i diritti, ma, soprattutto, ai diritti dei più deboli. Siamo determinati a farlo, non ci spaventa nulla. Se però farlo senza i consiglieri e i Consigli dell’ordine è molto complicato, farlo con un esercito così grande al nostro fianco è più semplice e soprattutto, se possibile, ci determina ulteriormente. Il momento, indubbiamente, è particolare dal punto di vista storico. Vi sono delle criticità per quel che riguarda la tutela di alcuni diritti e per quel che riguarda l’affermazione, con determinazione, dell’esigenza di rispettare sempre i principi di solidarietà. È un periodo critico anche perché si tende, forse, a dimenticare la centralità del diritto come unico strumento di mediazione, che noi vogliamo riportare al centro. Il diritto media tutti i conflitti, dalle guerre alle diatribe condominiali…

Noi dobbiamo schierarci senza tentennamento alcuno, senza che alcuno possa spaventarci. Non devono spaventarci né i poteri economici forti, che possono non gradire la normativa sull’equo compenso, né frange di magistratura che possono non apprezzare l’avvocato in Costituzione, né devono spaventarci componenti della politica che un’avvocatura forte non la vedono di buon occhio. Dobbiamo concentrarci, non farci spaventare, fare questa scelta tenendo al centro la barra dei diritti, soprattutto quelli dei più deboli, e lo possiamo fare perché è una fase storica in cui il sistema ordinistico è fondamentale per garantire soprattutto l’autonomia e l’indipendenza della giurisdizione.

 

Print Friendly, PDF & Email