Formazione 29 giugno

Evento formativo.Convegno-dibattito organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Agrigento,“Tra diritto, letteratura e giustizia. ‘I Sepolti Vivi’ di Giacomo La Russa” che si terrà giorno 29.06.2022, alle ore 16.00 nell’Aula Livatino del Palazzo di Giustizia.La partecipazione all’evento consente il riconoscimento di n. 3 crediti formativi nelle materie obbligatorie.

Locandina evento

Autore dell’ebook “I Sepolti vivi” è l’Avv. Giacomo La Russa, appassionato di letteratura. Pubblicato con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento, il  testo dell’opera è scaricabile in formato .epub al link indicato  in fondo pagina.  

Presentazione di Vincenza Gaziano, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di AgrigentoIl lungo racconto di Giacomo La Russa, avvocato appassionato di letteratura, narra di vicende legate alla condizione degli operai in una miniera di zolfo. Condizione che oggi appare, per molti versi, legata al passato della nostra terra, ma che, in realtà, pervade ancora l’anima e la mente di molti siciliani, agrigentini, nisseni, ennesi…

Le ultime miniere di zolfo hanno cessato di operare in Sicilia poco dopo la metà degli anni ‘80 del secolo scorso. Nel 1950, anno in cui, conclusa la guerra di Corea, gli Stati Uniti riaprirono le loro esportazioni di zolfo sul mercato mondiale, le zolfare siciliane entrarono in una crisi definitiva e irreversibile. Lo zolfo americano, pompato con una sonda dalle viscere della montagna, veniva offerto ad un prezzo irrisorio rispetto a quello siciliano.

Questo scenario, tale cambiamento, mirabilmente descritto nelle pagine del racconto, si intrecciano con la vita, con le vite dei minatori.

Il lavoro, la dignità, la forza di lottare strenuamente per garantirsi il diritto a lavorare e a vivere, lo scontro duro, l’occupazione dello stabilimento per scongiurarne la chiusura.

Quanto accaduto nella seconda metà degli anni cinquanta del secolo scorso in Sicilia ci offre un’opportunità di riflessione. Tutti gli stravolgimenti sociali ed economici, anche quelli a cui abbiamo assistito negli ultimi decenni, incidendo inevitabilmente sui diritti, sulla vita, comportano e sfociano in momenti di scontro e tensione sul presupposto, per ciascuna delle parti, dell’irrinunciabilità delle posizioni acquisite.

I Sepolti vivi non raccontano soltanto delle grandi lotte minerarie, ma tratteggiano e rievocano l’ambiente tipico di una zolfara siciliana, dove la condizione dei lavoratori è ancora quella legata ad un feroce sfruttamento.

Descrivendo l’ambiente delle cave, la gerarchia interna e la loro miseria, l’attenzione dello scrittore si concentra anche sull’analisi interiore dei protagonisti sia nel momento dell’occupazione della miniera che nella delicata fase del loro ritorno in paese.

La zolfara, la vita vissuta dai minatori, densa di significati simbolici, è stata un tema caro ad un illustre agrigentino, Luigi Pirandello, così come al suo grande predecessore Giovanni Verga, che ha rappresentato la miniera con una narrazione certamente più orientata verso una precisa descrizione di quella realtà, delle sue leggi e dei meccanismi sociali.

La storia degli zolfatari di Montegrande, della loro vita sotterranea, dell’occupazione lunga sei mesi ne I Sepolti vivi è anche il racconto di un’ascesa dalle viscere della terra che non si rivelerà affatto come la rinascita ad nuova vita.

Dopo l’aspra rivendicazione del diritto al lavoro, rientrati in paese, essi conosceranno presto, oltre alla frustrazione del licenziamento ed alla fame, anche la sottoposizione ad un processo e l’amaro disinganno delle risposte politiche.

A Giacomo esprimo la gratitudine del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento, che ha voluto patrocinare la pubblicazione del suo racconto, per avere attraverso la letteratura estrinsecato in modo autentico la funzione sociale dell’avvocato, che è esplicitata, manifestamente, nell’accorata arringa tenuta dall’ avvocato anziano a conclusione della narrazione.

La sua fervida passione e la tensione etica e morale di cui il racconto è permeato sono quelle di un uomo che non riconosce un vero sviluppo economico e sociale se non in quello che consenta a ciascuno di esserne parte e sono anche quelle di un avvocato che, da uno spunto di realtà, riesce a far emergere la irrinunciabilità dei diritti e la irrinunciabilità della tutela dei lavoratori in ogni tempo e in ogni luogo.

Download del testo in formato .epub: “I_sepolti vivi”_di_G.La_Russa

Per l’apertura dei file in formato .epub vedi: Lettori epub

 

Pubb.010622-240622

 

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