Formula esecutiva,errori

La Suprema corte di Cassazione.con la sentenza 29804/2019, ha chiarito che, in caso di omessa spedizione in forma esecutiva della copia del titolo esecutivo rilasciata al creditore e da questi notificata al debitore, quest’ultimo, nel proporre opposizione ex art. 617 cod. proc. civ., non può limitarsi – in base ai principi di economia processuale, di ragionevole durata del processo e dell’interesse ad agire – a dedurre l’irregolarità formale in sé considerata, senza indicare quale concreto pregiudizio ai diritti tutelati dal regolare svolgimento del processo esecutivo essa abbia cagionato (Sez. 3, Sentenza n. 3967 del 12/02/2019, Rv. 652822-01).

Il medesimo principio, a maggior ragione, deve trovare applicazione allorquando il titolo esecutivo sia stato spedito in forma esecutiva, ma con l’erronea (ma facilmente riconoscibile) indicazione del difensore su richiesta del quale è stata apposta la formula esecutiva.

Nel caso di specie, non era stato indicato quale pregiudizio fosse derivato da tale errore all’esercizio dei diritti di difesa e, pertanto, la decisione impugnata è stata cassata.

Cass. Sent. 29804/19, depos. 18.11.2019

 

 

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