Incarichi preclusi ai Consiglieri

Incarichi giudiziari preclusi ai Consiglieri dell’Ordine degli Avvocati. L’art. 28, comma 10, della legge 31.12.2012 n.247 statuisce che “Ai componenti del Consiglio, per il tempo in cui durano in carica, non possono essere conferiti incarichi giudiziali da parte dei magistrati del circondario”.   La ratio di tale disposizione è quella di evitare rapporti preferenziali da parte dei magistrati in favore dei Consiglieri del locale Ordine ForenseLa norma ha portata tassativa, con la conseguenza che nessun incarico giudiziario può essere assunto dai componenti del Consiglio dell’Ordine, nella vigenza del mandato, quando questo sia conferito da un magistrato appartenente all’ufficio giudiziario del circondario. 

La riportata norma del citato art.28, comma 10, l. n. 247/2012 ha posto una serie di problematiche. In particolare, dopo l’entrata in vigore della norma, si è posto il problema dell’immediata applicabilità delle incompatibilità di cui al citato art. 28.

Al riguardo è da ritenersi che la norma sulle incompatibilità sia operante solo per i componenti del Consiglio dell’Ordine Avvocati eletti dopo l’entrata in vigore della legge; è indubbio, infatti, che i consiglieri già in carica all’entrata in vigore della L .n.247/2012 hanno accettato l’incarico di componente del  Consiglio dell’Ordine facendo affidamento sull’inesistenza del riferito divieto, affidamento che, se la norma dovesse trovare immediata applicazione, verrebbe mortificato (in termini, parere Ufficio Studi Cons. Naz. Forense in Dossier n.1/2013).

Per l’insorgenza della situazione d’incompatibilità rileva il momento del conferimento dell’incarico, che deve essere successivo all’assunzione della carica di consigliere (parere Cons. Naz. Forense 19.11.2014 n. 96).

Inoltre, con il parere n. 81/2016,  il CNF ha esteso anche ai cd. incarichi indiretti l’incompatibilità, poiché il suo carattere tassativo non può subire eccezioni di sorta.

In proposito il Consiglio Nazionale precisa che “E’ da ritenere,  che il divieto imposto dalla legge, oltre ad “gli incarichi giudiziari” diretti “da parte dei magistrati del circondario” si estenda anche agli incarichi c.d. “indiretti”, intendendosi come tali quelli conferiti al Collega di studio specie se in associazione con il Consigliere.

Il divieto imposto dal legislatore mira ad evitare qualsiasi dubbio in ordine alla sussistenza di un interesse economico, diretto od indiretto, da parte di chi assuma l’incarico di Consigliere dell’Ordine; si é voluto quindi attribuire all’incarico la dignità che gli compete, sgombrare il campo da incompatibilità e dal sospetto di interessi diversi da quelli che derivano dal corretto svolgimento del ruolo assunto all’interno dell’avvocatura.

Ulteriore problematica è la “nozione” di incarico giudiziario che determina l’incompatibilità per il componente del Consiglio Ordine Forense. Soccorre al riguardo il Consiglio Nazionale Forense il quale, con parere del 28.4.2017 n. 24, specifica che “per incarichi giudiziari si devono intendere quelli in cui l’avvocato operi quale ausiliario del giudice (ad esempio, Curatore fallimentare, curatore dell’eredità giacente, delegato alle vendite nelle procedure esecutive immobiliari, custode giudiziale)”.

 Gli incarichi giudiziari preclusi ai Consiglieri dell’Ordine devono intendersi esclusivamente quelli in cui l’avvocato operi quale ausiliario del giudice, posto che lo svolgimento di quei soli incarichi assume particolare rilevanza nella funzione giudiziaria e comporta una necessaria e continua collaborazione con il giudice: la nomina non consentita è quella funzionale all’amministrazione della giustizia.

Restano, pertanto, esclusi dalla incompatibilità gli incarichi che si sostanziano in oneri assegnati all’avvocato per lo svolgimento di compiti nei quali è prevalente la funzione sociale dell’attività: ad es., amministratore di sostegno, tutela di minori stranieri non accompagnati, ecc..(parere Cons. Naz. forense 28.4.2017 n.24)….segue alla fonte

Autore: Avv. Daniela Carbone – Foro di Ascoli Piceno

Contenuti integrali alla fonte dalla quale è estratto: cfnews.it

 

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