‘Restart’ giustizia civile

La ripartenza della giustizia civile: l’esperienza di Torino. Il riavvio dell’attività giudiziaria nel settore civile implica una progettualità. Qui di seguito alcuni spunti, partendo dall’esperienza del Tribunale di Torino. Il Presidente di sezione civile del Tribunale di Torino, illustra in una nota pubblicata su ‘Questione Giustizia’, le modalità di ‘restart’ del sistema giudiziario civile messa in atto… “Per gli uffici e i settori già oggi efficienti l’auspicio per la “fase 2” è quello di ritornare alla normalità produttiva, assorbire in tempi rapidi i colpi della stasi, evitando che producano troppi danni in termini di arretrato e tempi di definizione dei processi. Per gli uffici meno efficienti il ritorno alla normalità è auspicabile solo come “male minore”; mentre l’obiettivo dovrebbe essere quello di un ripensamento complessivo dell’organizzazione, sfruttando anche gli strumenti che la legislazione dell’emergenza ha messo (per ora temporaneamente) a disposizione…

Per evitare che nel settore dell’amministrazione della giustizia la “sofferenza” (cioè il temporaneo blocco dell’ordinaria tutela giurisdizionale dei diritti) trascorra invano, occorre soffermarsi sull’organizzazione che gli uffici si sono dati nella fase di picco dell’epidemia; sul modo in cui stanno progettando la ripresa delle loro attività; sull’interlocuzione che riescono ad avere al loro interno e con gli altri operatori della giustizia…’
Vedi contenuti integrali alla fonte: questionegiustizia.it
Autore Dr. Marco Ciccarelli, Presidente di sezione civile del Tribunale di Torino.
 
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