Indennità Ammin. sostegno e iva

Tassabilità,ai fini iva, dell’indennità liquidata dal G.T. all’Avvocato quale amministratore di sostegno. La Suprema Corte ha, con recente sentenza, statuito che  “In tema di iva, posto che l’attività svolta all’amministratore di sostegno è precipuamente volta alla cura della persona, l’amministrazione del patrimonio non configura, di norma, attività economica e, quindi, imponibile, a meno che non sia volta a ricavare introiti con carattere di stabilità o, comunque, sia espletata a titolo oneroso”.

Un avvocato ha svolto le funzioni di amministratore di sostegno per oltre un biennio ed il giudice tutelare ha liquidato in suo favore l’indennità di 1000,00 euro, debitamente fatturata. Successivamente il legale ha chiesto il rimborso della relativa iva corrisposta, ricevendone diniego dall’Agenzia delle entrate, che è stato oggetto d’impugnazione. La Commissione tributaria provinciale ha accolto il ricorso e quella regionale ha rigettato l’appello proposto dall’Agenzia che si rivolge alla Cassazione.

Il giudice d’appello ha configurato erogazione dell’indennità, prevista dalla combinazione degli artt. 379 e 411 c.c., come ristoro degli oneri e delle spese difficilmente documentabili che gravano sull’amministratore di sostegno, anche se concernono la cura della persona e non già la gestione del patrimonio di colui che fruisce dell’amministrazione. Indifferente è dunque, ha sottolineato la Commissione, la qualificazione dell’amministratore di sostegno, perché, altrimenti, si realizzerebbe una disparità di trattamento tra l’amministratore di sostegno non titolare di reddito di lavoro autonomo, che sottrae a tassazione l’indennità corrispostagli, e quello titolare del reddito, che vedrebbe, invece, tassata l’indennità, nonostante si sia al cospetto della medesima attività.

1…l’Agenzia delle entrate denuncia la violazione o falsa applicazione degli artt. 1, 3 e 13 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, in relazione agli artt. 379 e 411 c.c., in quanto, sostiene, le somme che l’amministratore di sostegno riceve si pongono in relazione sinallagmatica con la prestazione resa, come si evince, d’altronde, dalla facoltà,
contemplata dall’art. 379 c.c., che l’amministratore ha di farsi coadiuvare nell’amministrazione da una o più persone stipendiate.

2.- A fondamento del ricorso v’è la qualificazione soggettiva, di avvocato, e, quindi, di professionista, di colui che ha svolto l’attività; irrilevante sarebbe, dunque, la natura, di
amministrazione di sostegno, dell’attività svolta. In effetti, le operazioni imponibili ai fini dell’iva, per i profili rilevanti in giudizio, sono le cessioni di beni e le prestazioni di
servizi svolte nell’esercizio di imprese o nell’esercizio di arti e professioni (art. 1 del d.P.R. n. 633/72)….

Civile Sent. Sez. 5 Num. 14846 Anno 2020
Presidente: VIRGILIO BIAGIO
Relatore: PERRINO ANGELINA MARIA
Data pubblicazione: 13/07/2020

 

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