Accesso atti emergenziali DPCM

Tar Lazio.Fondazione Einaudi. Si all’accesso agli atti posti a supporto dei DPCM. Il Tar Lazio ha disposto, su ricorso della Fondazione ‘Luigi Einaudi’,  l’accesso agli atti della Presidenza del Consiglio dei ministri, posti a base dei Dpcm emessi durante il periodo del ‘blocco totale’ (lockdown). Il Dipartimento della Protezione Civile- Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva opposto il diniego all’istanza di accesso civico generalizzato, proposta ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D.Lgs n. 33/2013, finalizzata all’ostensione di n. 5 verbali del Comitato Tecnico Scientifico. Aggiornamento 01.08.2020. Consiglio di Stato. Decreto presidenziale di sospensione efficacia della sentenza del T.A.R. Lazio

La motivazione fornita dall’amministrazione  argomentava  che l’articolo 5-bis, comma 3, del decreto legislativo n. 33/2013 esclude dall’accesso civico c.d. “generalizzato” di cui al comma 2 dell’art. 5, gli “altri casi di divieti di accesso o divulgazione previsti dalla legge, ivi compresi i casi in cui l’accesso è subordinato dalla disciplina vigente al rispetto di specifiche condizioni, modalità o limiti, inclusi quelli di cui all’articolo 24 comma 1, della legge n. 241 del 1990”.

I giudici del TAR  hanno accolto il ricorso, in considerazione della fondatezza della prima censura, con cui parte ricorrente ha contestato la qualificazione formale attribuita dall’amministrazione ai verbali del Comitato Tecnico Scientifico nominato ai sensi dell’O.C.D.P.C. n. 630/2020 – che esprimerebbero “pareri prodromici all’adozione di atti amministrativi generali, o subordinatamente di atti normativi, di pianificazione e programmazione” sottratti all’accesso ai sensi dell’art.24 della L. n.241/90, con la conseguenza che il Comitato rientrerebbe a pieno titolo nell’elencazione degli organi di cui al citato articolo 1, comma 1, D.P.C.M. n.143/2011- e comunque la sussistenza di ragioni sostanziali ostative, nel caso in esame, all’esercizio del diritto di accesso.

I motivi richiamati dall’Amministrazione a sostegno del divieto sono stati ritenuti “formali” ed attinenti alla qualificazione degli stessi come “atti amministrativi generali”, ma non sono state addotte ragioni sostanziali attinenti ad esigenze oggettive di segretezza o comunque di riservatezza degli stessi al fine di tutelare differenti e prevalenti interessi pubblici o privati (v., ad esempio, T.A.R. Lazio Roma Sez. III ter, 16/11/2018, n. 11125), tali da poter ritenere recessivo l’interesse alla trasparenza rispetto a quello della riservatezza (da ultimo, Cons. Stato, Ad. Plen., 02/04/2020, n. 10).

Decreto presidenziale di sospensione efficacia della sentenza del T.A.R. Lazio

Sentenza integrale Tar Lazio 13.07.2020

Fonte https://www.fondazioneluigieinaudi.it/

 

il-tar-lazio-accoglie-ricorso-della-fondazione-einaudi-per-laccesso-agli-atti-posti-a-supporto-dei-dpcm/

Print Friendly, PDF & Email