Deposito atti penali tramite pec

Deposito atti penali tramite pec. Emergenza Covid-19. Tribunale e giudice di pace di Agrigento. Con Provvedimento del Direttore Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati del Ministero della Giustizia del 09 novembre 2020 pubblicato sul Portale dei Servizi Telematici è stata data applicazione all’art. 24, comma 4, D.L. 137/2020 relativo alla semplificazione delle attività di deposito, con valore legale, di atti, documenti e istanze nella vigenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

A tal fine sono state assegnate al Tribunale di Agrigento una casella PEC e altra casella PEC è stata assegnata all’Ufficio del Giudice di Pace di Agrigento. Poiché la denominazione delle suddette caselle PEC non consente di individuare immediatamente l’ufficio destinatario del deposito, appare necessario specificare, per ciascun indirizzo PEC, la cancelleria di riferimento e la tipologia dell’atto da depositare, per consentire un più rapido ed agevole smistamento interno, secondo le seguenti indicazioni schematiche: 

DIBATTIMENTO. All’indirizzo depositoattipenali.tribunale.agrigento@giustiziacert.it, potranno essere depositati gli atti di seguito indicati:

DIBATTIMENTO PENALE

  1. nomine difensori e rinuncia al mandato;
  2. liste testimoniali;
  3. istanze cautelari;
  4. memorie ex art 121 c.p.p.;
  5. istanze rinvio legittimo impedimento;
  6. comunicazioni assenza testimoni;
  7. perizie e consulenze di parte.

 

GIP-GUP. Sempre allo stesso indirizzo depositoattipenali.tribunale.agrigento@giustiziacert.it, potranno essere depositati tutti gli atti e le istanze di competenza dell’ufficio del GIP.:

  1. richieste di revoca o modifica di misura cautelare ex art. 299 c.p.p.;
  2. richieste di revoca di sequestro;
  3. memorie;
  4. richiesta ammissione al rito abbreviato ex art. 438 c.p.p.;
  5. richiesta ammissione al patteggiamento ex art. 444 c.p.p. munita però del consenso del P.M.;
  6. richieste di rinvio dell’udienza per legittimo impedimento;
  7. richiesta di visione fascicolo;
  8. memorie ex art 121 c.p.p.;
  9. comunicazioni assenza testimoni;
  10. perizie e consulenze di parte;
  11. Opposizione a decreto penale
  12. Opposizione alle archiviazioni

 

GIUDICE DI PACEAll’indirizzo PEC del Giudice di Pace di Agrigentodepositoattipenali.gdp.agrigento@giustiziacert.itpotranno essere depositati:

  1. nomine difensori e rinuncia al mandato;
  2. liste testimoniali;
  3. memorie ex art 121 c.p.p.;
  4. istanze rinvio legittimo impedimento;
  5. comunicazioni assenza testimoni;
  6. perizie e consulenze di parte;
  7. istanze di ammissione al Gratuito Patrocinio.

Le specifiche tecniche per l’invio con valore legale alla caselle PEC istituite ai sensi dell’art. 24, comma 4 cit. prevedono un limite di 30 megabyte.

INDICAZIONI DA OSSERVARE PER L’INVIO DELLA PEC

Nell’invio della mail, da effettuarsi esclusivamente ad un solo indirizzo PEC come sopra individuato per evitare ridondanza di adempimenti, si avrà cura di osservare le seguenti indicazioni: nell’oggetto della mail dovrà essere specificatamente indicato (seguendo la sintassi sotto descritta):

 PER IL DIBATTIMENTO

SEZIONE (1^ o 2^) – GIUDICE – N. PROC. PEN. – UDIENZA DI RIFERIMENTO(eventuale) – TIPOLOGIA DELL’ATTO ALLEGATO (vedi l’elenco di cui sopra);

 PER LE MISURE DI PREVENZIONE

NUMERO R.M.P. – TIPOLOGIA DELL’ATTO ALLEGATO (vedi l’elenco di cui sopra);

PER IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

SEZIONE (1^ – 2^ Dibattimentale o GIP-GUP) – GIUDICE –  N. PROC. PEN. (specificare se Dibattimento o GIP-GUP) – TIPOLOGIA DELL’ATTO ALLEGATO (vedi l’elenco di cui sopra)

PER IL GIP: GIUDICE – N. PROC. PEN. e/o R.G.N.R. – UDIENZA DI RIFERIMENTO(eventuale) – TIPOLOGIA DELL’ATTO ALLEGATO (vedi l’elenco di cui sopra)

CONTENUTO E ALLEGATI ALLA PEC. Alla mail dovrà essere allegato l’atto da depositare con i relativi documenti secondo le specifiche tecniche previste dall’art. 3 del Provvedimento del DGSIA, ed in particolare:

  1. l’atto del procedimento in forma di documento informatico è in formato PDF ed ottenuto da una trasformazione di un documento testuale, senza restrizioni per le operazioni di selezione e copia di parti e, pertanto, non è ammessa la scansione di immagini. Inoltre, è sottoscritto con firma digitale o firma elettronica qualificata;
  2. i documenti allegati all’atto del procedimento in forma di documento informatico sono in formato PDF e le copie per immagine di documenti analogici hanno una risoluzione massima di 200 dpi;
  3. le tipologie di firme ammesse sono PAdES e CAdES e gli atti possono essere firmati digitalmente da più soggetti purché almeno uno sia il depositante;
  4. la dimensione massima consentita per ciascuna comunicazione operata attraverso l’inoltro di comunicazione alla casella PEC è pari a 30 Megabyte.
  1. nel testo della mail specificare quali e quanti atti e documenti vengono allegati.

Come previsto dal comma 5 dell’art. 24, al fine di attestare il deposito degli atti da parte dei difensori, il personale di cancelleria provvederà ad annotare nel registro la data di ricezione dell’atto ed ad inserirlo nel fascicolo telematico ed, altresì, ad inserire nel fascicolo d’ufficio copia analogica dell’atto ricevuto con l’attestazione della data di ricezione nella casella PEC.

Ferma restando l’utilizzabilità per il deposito di atti nel settore civile delle risorse relative al P.C.T., si ribadisce che tutte le altre caselle PEC già attive presso il Tribunale non sono abilitate per la ricezione degli atti di cui all’art. 24, comma 4, D.L. 137/2020.

(Fonte https://www.tribunale.agrigento.giustizia.it/notizie-evidenza/deposito-atti-penali-tramite-pec-tribunale-e-giudice-di-pace)

 

Corte Appello di Palermo. 20/11/2020.Semplificazione dell’attività di deposito con valore legale ex art. 24 c.4 D.L. 137/2020 – Deposito atti penali. Si pubblica il Decreto n. 584 del 19 novembre 2020 del Presidente della Corte di Appello di Palermo congiuntamente alla nota prot. n. 18779 del 20 novembre 2020 in relazione alla semplificazione dell’attività di deposito con valore legale di atti, documenti e istanze penali mediante invio su casella PEC come previsto dall’art. 24 comma 4 D.L. 137/2000.
Decreto n. 584_2020 – formato PDF  
Nota prot. 18779 – formato PDF 

(Fonte https://giustizia.palermo.it/news_in_evidenza_30.aspx)

 

 

 

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