Emergenza sanitaria e processo penale

Corte di Cassazione. La disciplina delle udienze nel giudizio di appello. Profili problematici relativi alla rinnovazione dell’istruttoria. La sospensione dei termini di prescrizione. La sospensione dei termini di durata delle misure cautelari. Ufficio del Massimario. Relazione n. 89/2020 del 10/12/2020. Le nuove disposizioni in materia penale introdotte dal d.l. 9 novembre 2020, n.149 in tema di emergenza epidemiologica da COVID-19. 

Il Legislatore è nuovamente intervenuto a disciplinare alcuni aspetti del processo penale, essenzialmente concernenti lo svolgimento del giudizio di appello e la sospensione dei termini di prescrizioni e durata delle misure cautelari, introducendo specifiche previsioni agli artt.23 e 24 del d.l. 9 novembre 2020, n.149 (c.d. decreto “ristori bis”). Al pari di quanto già avvenuto con riguardo al giudizio di primo grado ed a quello in Cassazione, l’impostazione seguita dall’ultimo provvedimento normativo va chiaramente nel senso di privilegiare la continuità dell’attività giurisdizionale, non essendo state previste ipotesi generali di differimento dei procedimenti, come invece avvenuto in occasione dell’introduzione dell’art.83, d.l. n.18 del 2020. Anche per il giudizio di appello, pertanto, si è privilegiata la scelta di ridurre le ipotesi di partecipazione delle parti, favorendo il ricorso alla trattazione scritta, sia pur con alcune significative eccezioni. In buona sostanza, lo schema processuale introdotto dal d.l. n.137 del 2020 per i giudizi in sede di legittimità è stato adattato alle peculiarità del giudizio di appello, salvo restando che l’impostazione di fondo è la medesima...

Corte di Cassazione .Relaz. nr.89/2020

 

 

 

 

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