Prescrizione decennale

Omissione pagamenti dei contributi previdenziali forensi ha natura civilistica: la prescrizione è decennale. L’art. 66 della L. n. 247/2012, escludendo l’applicazione alla Cassa Forense dell’art. 3 L. n. 335/1995 – il quale aveva ridotto il termine prescrizionale dei contributi da 10 a 5 anni – ha comportato la reviviscenza del primo comma dell’art. 19 L. n. 576/1980, secondo cui «la prescrizione dei contributi dovuti alla Cassa e di ogni relativo accessorio si compie con il decorso di dieci anni.

Per i contributi, le sanzioni e gli accessori dovuti o da pagare ai sensi della presente legge, la prescrizione decorre dalla data di trasmissione alla Cassa, da parte dell’obbligato, della dichiarazione di cui agli articoli 17 e 23» (ex multis: Corte Appello Roma, n. 2518/2020).

Ne consegue, pertanto, l’inapplicabilità della L. n. 689/1981 e del termine di prescrizione quinquennale, come statuito da una recentissima pronuncia di merito del Tribunale di Catania, la n. 2564/2020, secondo cui «non può trovare applicazione nella specie la normativa di cui alla legge n. 689/1981, riguardante le sanzioni amministrative e non anche i contributivi in oggetto e relativi interessi e sanzioni».

Quanto sopra trova conferma nell’ormai consolidata giurisprudenza del Giudice di legittimità, secondo cui «l’obbligazione relativa alle somme aggiuntive, che il datore di lavoro è tenuto a versare in caso di omesso o ritardato pagamento dei contributi assicurativi, ha natura di sanzione civile e non amministrativa, costituendo una conseguenza automatica dell’inadempimento o del ritardo, legalmente predeterminata, introdotta nell’ordinamento al fine di rafforzare l’obbligazione contributiva e risarcire, in misura predeterminata dalla legge, con una presunzione juris et de jure, il danno cagionato all’istituto assicuratore» (ex multis: Cass. n. 12533/2019)….

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