Procura cartacea e FD

Procura cartacea e firma digitale. La procura alle liti, conferita su supporto cartaceo e copiata per immagine su supporto informatico e, quindi, trasmessa per via telematica, unitamente alla notifica del ricorso per cassazione, avrebbe dovuto contenere, ai sensi dell’art. 83, comma 3, c.p.c. e 10 d.P.R. n. 123 del 2001, l’asseverazione di conformità all’originale mediante sottoscrizione del procuratore con firma digitale. Dispone l’art. 83, comma 3, cpc che «Se la procura alle liti è stata conferita su supporto cartaceo, il difensore che si costituisce attraverso strumenti telematici ne trasmette la copia informatica autenticata con firma digitale, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e trasmessi in via telematica». A sua volta, l’art. 10 d.P.R. n. 123 del 2001 prevede: «Se la procura alle liti è stata conferita su supporto cartaceo, il difensore, che si costituisce per via telematica, trasmette la copia informatica della procura medesima, asseverata come conforme all’originale mediante sottoscrizione con firma digitale».

Errori giudiziari e ingiusta detenzione

Errori giudiziari e ingiusta detenzione, i numeri aggiornati. Quanti sono gli errori giudiziari in Italia? Quante persone ogni anno subiscono la custodia cautelare, salvo poi rivelarsi innocenti? Qual è la spesa che lo Stato affronta per risarcirle? E quante di queste ottengono un indennizzo? Sembrano domande semplici quanto legittime, eppure dare loro una risposta precisa è impresa molto più complicata di quanto si possa pensare…

Istat Rapporto BES 2018

RAPPORTO BES 2018: IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA. Giunto alla sesta edizione, il Rapporto Bes offre un quadro integrato dei principali fenomeni economici, sociali e ambientali che caratterizzano il nostro Paese, attraverso l’analisi di un ampio set di indicatori suddivisi in 12 domini. L’Istat, insieme ai rappresentanti delle parti sociali e della società civile, ha sviluppato un approccio multidimensionale per misurare il “Benessere equo e sostenibile” (Bes) con l’obiettivo di integrare le informazioni fornite dagli indicatori sulle attività economiche con le fondamentali dimensioni del benessere, corredate da misure relative alle diseguaglianze e alla sostenibilità.