Adempimenti antiriciclaggio

AVVOCATI, ADEMPIMENTI ANTIRICICLAGGIO.  La Commissione antiriciclaggio del Consiglio Nazionale Forense fornisce sintetiche indicazioni e prime risposte ai Colleghi in merito agli adempimenti prescritti dal D. Lgs. 231/2007 e successive modifiche ed integrazioni. L’esposizione è resa in forma di FAQ  e non intende rivestire carattere esaustivo, ma solamente esplicativo e non mette conto dei dibattiti dottrinali che riguardano le specifiche ipotesi, che saranno oggetto di altro lavoro, attualmente in corso d’opera. In calce alle FAQ sono stati allegati:

1. uno schema di registro cartaceo; 2. uno schema di informativa al cliente; 3. un modello di valutazione del rischio.

Appare opportuno precisare che entro il 26 giugno 2017 gli Stati Membri dell’Unione Europea dovranno recepire la c.d. Quarta Direttiva Antiriciclaggio, cioè la direttiva UE 2015/849. Appare quindi probabile una modifica del D. Lgs. 231/2007 che, seppure non comporterà una modifica dell’impianto complessivo dell’attuale Legge Antiriciclaggio introdurrà ulteriori rigidità nella gestione degli adempimenti a carico degli Avvocati, delle quali renderemo tempestivamente conto. 

Codice Deontologico Avv. Europei

Il Codice Deontologico degli Avvocati Europei. Carta dei Principi Fondamentali dell’Avvocato Europeo e Codice Deontologico degli Avvocati Europei – CNF Ed. 2012 from CCBE Charter and Code Ed. 2010. Charter of core principles of the european legal profession and Code of conduct for european lawyers with Explanatory Memorandum – Ed. 2013

Parte offesa,no benefici “legge Pinto”

La persona offesa ha adito la Corte d’appello di competenza per ottenere la condanna del Ministero della giustizia a seguito di presunta irragionevole durata di un procedimento penale, instaurato dietro sua denuncia-querela risalente al 2007,definito in cassazione il 3 marzo 2011.

La corte di merito rigettava la domanda motivando che la persona offesa dal reato,non risultando essersi costituita parte civile, non poteva giovarsi delle provvidenze della Legge Pinto. La Cassazione, con una esauriente ed argomentata motivazione rigetta il ricorso.