Dovere di competenza dell’Avv.

La violazione del dovere di competenza nell’adempimento del mandato professionale.
Il dovere deontologico stabilito dall’art. 14 ncdf (secondo cui l’avvocato non deve accettare incarichi che non sia in grado di svolgere con adeguata competenza) non può valere a fare sindacare tout court, sotto il profilo della responsabilità disciplinare, l’attività prestata dall’avvocato e le relative scelte tecniche, ma solo negli aspetti più macroscopici, ovvero in presenza di condotte professionali platealmente divergenti da quelle esigibili in concreto, sì da far ritenere l’assoluta inesistenza della sua “competenza”, intesa come mancanza in concreto di capacità professionale (Nel caso di specie, il professionista chiedeva – con atto giudicato confuso, disarticolato e contraddittorio – la reintegra della lavoratrice non ammissibile in relazione alle dimensioni aziendali. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della censura).

PAT, moduli aggiornati

Processo amministrativo telematico. Pubblicati sul sito della giustizia amministrativa i NUOVI MODULI pdf che dovranno essere OBBLIGATORIAMENTE utilizzati dal 26.02.2017 per i depositi telematici degli atti e documenti dinanzi ai TAR e al CONSIGLIO DI STATO.

Per effettuare quindi, dal 26 FEBBRAIO 2017, i depositi telematici dinanzi la giustizia amministrativa, è necessario effettuare il download sul proprio computer dei moduli a tale scopo predisposti e diversi in relazione al tipo di deposito da effettuare; tali moduli potrebbero essere ulteriormente aggiornati senza preavviso. Si consiglia, quindi, di effettuare il download del modulo poco prima del suo utilizzo e del successivo deposito in maniera tale da essere sicuri di utilizzare sempre la versione più recente.

Telemarketing illecito senza consenso

No al telemarketing con i numeri di telefono “pescati” in internet e contattati senza il consenso informato dei destinatari. Il principio è stato ribadito dal Garante privacy che ha vietato ad una società l’uso delle utenze telefoniche reperite on line a fini promozionali.

Dagli accertamenti, svolti, dall’Autorità in collaborazione con il Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza, è emerso che la società, attiva nell’offerta di servizi in Internet (costruzione e gestione di siti web, posizionamento nei motori di ricerca, vendita di spazi pubblicitari e attività di social media marketing), per acquisire nuovi clienti e promuovere i propri prodotti contattava telefonicamente le utenze reperite in rete, in genere numeri di telefono di liberi professionisti e imprese individuali presenti nell’area “contatti” dei siti.