Sentenze fiscali esecutive

Sentenze in materia fiscale emesse dalle Commissioni Tributarie. Il nuovo il D.Lgs. n. 156/2015 ha introdotto, a decorrere dal 1° giugno 2016, l’esecutività immediata delle sentenze in materia di contenzioso fiscale. Con la vecchia disciplina prevista dall’art. 69 del D.Lgs. n. 546/1992, il contribuente vittorioso in giudizio ne gradi di merito doveva attendere il passaggio in giudicato della sentenza per ottenere il pagamento delle somme dovute dall’Amministrazione. Con la revisione di tale norma, il contribuente anche sulla base di una sentenza non definitiva va rimborsato, senza attendere che la pronuncia passi in giudicato in quanto la sentenza di merito è immediatamente esecutive con il limite dell’ importo inferiore a 10.000 euro, oltre spese di lite.

Ove l’importo da pagare ecceda il limite di 10.000 euro, la restituzione potrà essere subordinata dal giudice alla presentazione di un’idonea garanzia da parte del contribuente. Il giudice è chiamato a motivare in sentenza, la necessità della garanzia alla luce in base alla solidità patrimoniale del contribuente e delle somme da rimborsare.
Il decreto che contiene la riforma degli interpelli e del contenzioso tributario sostituisce integralmente l’art. 69, D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 inserendo una nuova procedura relativa ai processi tributari instaurati per l’ottenimento di un rimborso di imposte versate e non dovute.

Adempimenti antiriciclaggio

AVVOCATI, ADEMPIMENTI ANTIRICICLAGGIO.  La Commissione antiriciclaggio del Consiglio Nazionale Forense fornisce sintetiche indicazioni e prime risposte ai Colleghi in merito agli adempimenti prescritti dal D. Lgs. 231/2007 e successive modifiche ed integrazioni. L’esposizione è resa in forma di FAQ  e non intende rivestire carattere esaustivo, ma solamente esplicativo e non mette conto dei dibattiti dottrinali che riguardano le specifiche ipotesi, che saranno oggetto di altro lavoro, attualmente in corso d’opera. In calce alle FAQ sono stati allegati:

1. uno schema di registro cartaceo; 2. uno schema di informativa al cliente; 3. un modello di valutazione del rischio.

Appare opportuno precisare che entro il 26 giugno 2017 gli Stati Membri dell’Unione Europea dovranno recepire la c.d. Quarta Direttiva Antiriciclaggio, cioè la direttiva UE 2015/849. Appare quindi probabile una modifica del D. Lgs. 231/2007 che, seppure non comporterà una modifica dell’impianto complessivo dell’attuale Legge Antiriciclaggio introdurrà ulteriori rigidità nella gestione degli adempimenti a carico degli Avvocati, delle quali renderemo tempestivamente conto. 

Codice Deontologico Avv. Europei

Il Codice Deontologico degli Avvocati Europei. Carta dei Principi Fondamentali dell’Avvocato Europeo e Codice Deontologico degli Avvocati Europei – CNF Ed. 2012 from CCBE Charter and Code Ed. 2010. Charter of core principles of the european legal profession and Code of conduct for european lawyers with Explanatory Memorandum – Ed. 2013