Parte offesa,no benefici “legge Pinto”

La persona offesa ha adito la Corte d’appello di competenza per ottenere la condanna del Ministero della giustizia a seguito di presunta irragionevole durata di un procedimento penale, instaurato dietro sua denuncia-querela risalente al 2007,definito in cassazione il 3 marzo 2011.

La corte di merito rigettava la domanda motivando che la persona offesa dal reato,non risultando essersi costituita parte civile, non poteva giovarsi delle provvidenze della Legge Pinto. La Cassazione, con una esauriente ed argomentata motivazione rigetta il ricorso.

PAT. Risposte,normativa, documenti

Processo amministrativo telematico.Risposte alle domande più frequenti. Documentazione.

Il sito della Giustizia Amministrativa ha predisposto,oltre all’help desk, una serie di risposte alle domande più frequenti. Vengono fornite le istruzioni necessarie per la compilazione dei vari atti inerenti al nuovo processo amministrativo telematico e forniti i riferimenti normativi pertinenti. Preziose utilità che facilitano il difensore interessato all’interazione con l’interfaccia telematica del ‘nuovo rito’ amministrativo.

Esercizio abusivo professione legale

Integra gli estremi del reato di esercizio abusivo della professione legale lo svolgimento dell’attività riservata al professionista iscritto all’albo degli avvocati, anche nel caso in cui l’agente faccia firmare l’atto da lui predisposto da un legale abilitato.

L’art. 348 cod. pen. tutela infatti l’interesse generale, riferito in via diretta e immediata alla P.A., che determinate professioni, richiedenti, tra l’altro, particolari competenze tecniche, vengano esercitate soltanto da soggetti che abbiano conseguito una speciale abilitazione amministrativa (tra le tante, Sez. 6, n. 46067 del 29/10/2007), così da evitare che le stesse siano affidate a soggetti inesperti nell’esercizio della professione o che si siano rivelati indegni di esercitarla e assicurando in via presuntiva, attraverso il ricorso a soggetti abilitati, un determinato standard minimo di qualificazione. Quindi non è sufficiente a tutelare tale pubblico interesse che l’atto riservato al professionista forense sia formalmente sottoscritto da un avvocato abilitato, ancorchè redatto completamente da un soggetto estraneo all’ordine (basti osservare, per la professione legale, che anche per i tirocinanti, la legge prevede uno status abilitativo provvisorio, così da consentire che questi ultimi possano anche solo redigere atti giudiziali sotto la curatela – controllo di un avvocato dominus, cfr. Sez. U civ., n. 1727 del 28/01/2005).