Formazione 23 novembre

Ordine degli Avvocati di Agrigento. Formazione continua. Incontro di studio sul tema: “L’ergastolo ostativo nel disegno delle alte corti”. Sabato 23 Novembre 2019 alle ore 10,00 presso l’Aula Rosario Livatino del Tribunale di Agrigento. La partecipazione determinerà il riconoscimento di n. 3 crediti formativi.

Condanna spese,CU sempre compreso

Nella condanna alle spese è incluso il contributo unificato, anche se non espressamente indicato. Il contributo unificato atti giudiziari costituisce un’obbligazione ex lege di importo predeterminato, gravante sulla parte soccombente per effetto della stessa condanna alle spese, con la conseguenza che il giudice non è neppure tenuto a liquidarne autonomamente il relativo ammontare. Qualora il provvedimento giudiziale rechi la condanna alle spese giudiziali e nell’ambito di essa non faccia alcun riferimento alla somma pagata a titolo di contributo unificato dalla parte vittoriosa, la statuizione di condanna (nel regime del d.m. n.55 del 2014 eventualmente anche recante condanna alle spese documentate diverse da quella del contributo e nel regime anteriore eventualmente recante la liquidazione di una somma per esborsi forfettariamente determinata inidonea a comprendere il contributo) si deve intendere estesa implicitamente, al di là della mancanza formale, anche alla imposizione della restituzione della somma corrisposta per quel titolo, il cui pagamento sarà documentabile anche in sede esecutiva tramite la documentazione relativa al versamento (Sez.6, 10/02/2016, n. 2691).

Difesa in tributario

Assistenza e difesa nel giudizio tributario. Lo scenario dal 1.4.2010. Un pesce d’aprile amaro per quella che, a torto, taluno chiama ‘casta’ degli Avvocati che vedrà ulteriormente ampliata la schiera degli ‘aventi titolo’ alla difesa tecnica dei contribuenti in sede giudiziale tributaria per  effetto di un decreto ministeriale (nr.106 del 2019) il quale prevede che i Centri di assistenza fiscale (CAF) e le società di servizi non dovranno più necessariamente affidare la difesa dei propri assistiti  ad avvocati (o dottori commercialisti), ma potranno avvalersi di propri dipendenti, in possesso di diploma di laurea magistrale in Giurisprudenza o in Economia e Commercio ed equipollenti o di diploma di ragioneria e della relativa abilitazione professionale.