Fondo indennizzi risparmiatori

MINISTERO dell’ECONOMIA e delle FINANZE. DECRETO 10 maggio 2019. Modalita’ di accesso alle prestazioni del Fondo indennizzo risparmiatori (FIR). (19A03761).GU Serie Generale n.135 dell’11-06-2019. Il Decreto disciplina le modalita’ di presentazione dell’istanza di indennizzo e di accesso alle prestazioni del Fondo indennizzo risparmiatori (FIR) in applicazione delle disposizioni di cui all’art. 1, commi da 493 a 507, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, che hanno previsto l’erogazione degli indennizzi a favore dei risparmiatori che hanno subito un pregiudizio ingiusto da parte di banche e loro controllate aventi sede legale in Italia, poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018, in ragione delle violazioni massive degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza, buona fede oggettiva e trasparenza, ai sensi del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

ATP, spese giudiziali

Le spese relative al procedimento di accertamento tecnico preventivo vanno liquidate nel successivo giudizio di cognizione, anche laddove il ricorrente non ne abbia fatto espressa richiesta. Una volta acquisto, il fascicolo dell’accertamento tecnico preventivo entra a far parte della causa di merito, con l’effetto che la richiesta di liquidazione delle spese formulata dalla parte non può essere riferita solo alle spese per quest’ultima rna anche a quelie del procedimento preventivo, funzionalmente collegate a quelle per il giudizio. La Corte ha, invero, più volte precisato che le spese dell’accertamento tecnico preventivo devono essere poste, a conclusione della procedura, a carico della parte richiedente, e vanno prese in considerazione, nel successivo giudizio di merito ove l’accertamento tecnico sarà acquisito, come spese giudiziali, da porre, salva l’ipotesi di compensazione, a carico del soccombente ( Cass. n. 14268 del 2017; Cass. n. 15672 del 2005; Cass. n. 1690 del 2000).

Penalisti, sciopero 9 luglio

Le Camere penali,con apposito comunicato, hanno proclamato l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale per il giorno 9 luglio 2019, secondo le vigenti regole di autoregolamentazione, nel rispetto delle recenti pronunce della Corte Costituzionale, in attesa di una più certa e consolidata loro interpretazione, con esclusione dei processi con imputati detenuti in custodia cautelare ed esclusi il circondario di Ischia, interessato da astensione indetta dall’Associazione Forense Isola d’Ischia con delibera del 13 giugno 2019, il circondario di Santa Maria Capua Vetere, interessato da astensione indetta dalla Camera Penale Territoriale con delibera del 14 giugno 2019, il circondario di Vasto interessato da astensione indetta dall’Ordine degli Avvocati di Vasto con delibera del 14 giugno 2019. Per lo stesso giorno, è stata convocata una manifestazione nazionale a Napoli, nel Palazzo di Giustizia, per illustrare le ragioni dell’astensione e far conoscere alla comunità dei Giuristi ed a tutti gli Italiani la situazione drammatica dell’attuale gestione degli Istituti di Pena, non solo a Napoli, ma in tutta Italia.