Rateizzazione pena pecuniaria

La persona condannata a una pena pecuniaria, qualora si trovi temporaneamente nell’impossibilità di pagarla, può chiedere la rateizzazione del pagamento. La domanda, in carta semplice (senza marche da bollo), deve essere indirizzata al magistrato di sorveglianza competente sul luogo in cui l’interessato ha la residenza o il domicilio. L’interessato può farsi assistere da un avvocato per redigere la domanda e partecipare all’udienza camerale, oppure può utilizzare per la domanda il fac-simile di istanza e rimettersi, per l’udienza camerale, al difensore d’ufficio, eventualmente chiedendo anche l’ammissione al patrocinio gratuito (vedi “come fare per presentare istanza di patrocinio a spese dello stato” in questo sito). Occorre:

Silenzio disciplinare

Mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio territoriale.

Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense (ora art. 71 ncdf) la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto, quando le informazioni richieste riguardino fatti in relazione ai quali egli possa esser fatto oggetto di una incolpazione disciplinare.

Codice giustizia contabile

DECRETO LEGISLATIVO 26 agosto 2016, n. 174

Codice di giustizia contabile, adottato ai sensi dell’articolo 20 della legge 7 agosto 2015, n. 124. (16G00187) (GU Serie Generale n.209 del 7-9-2016 – Suppl. Ordinario n. 41). Entrata in vigore del provvedimento: 07/10/2016