Difesa d’ufficio,linee guida

Linee guida nazionali interpretative ai fini dell’applicazione delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di difesa di ufficio.

Decreto legislativo 31.01.2015, n. 6 recante “Riordino della disciplina della difesa di ufficio, ai sensi dell’art. 16 della legge 31.12.2012, n. 247.”

Regolamento per la tenuta e l’aggiornamento dell’elenco unico nazionale degli avvocati iscritti negli albi disponibili ad assumere le difese d’ufficio approvato dal Consiglio Nazionale Forense in data 22 maggio 2015)
Art.1 – Inserimento nell’elenco.
1. La domanda di inserimento nell’elenco unico nazionale, indirizzata al Consiglio Nazionale Forense (d’ora in poi CNF), deve essere presentata al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati (d’ora in poi COA) al cui albo l’avvocato è iscritto, tramite la piattaforma Lextel  (https://qdu.consiqlionazionaleforense.it/) unitamente ad autocertificazione attestante i requisiti di cui all’alt 29 comma 1 bis disp. att. al c.p.p., ai sensi degli artt. 46 e 47 DPR 445/2000.
2. Nella domanda deve essere indicata in quale delle condizioni di cui all’alt 29 comma 1 bis disp. att. c.p.p. versi il richiedente..

Abolizione del processo civile?

Contro il progetto che fa del rito sommario la regola generale di cognizione dei diritti civili.

Il disegno di legge delega di riforma del processo civile approvato recentemente alla Camera prevede al numero 3) che i casi nei quali il tribunale decide in composizione collegiale siano ulteriormente ridotti rispetto ai pochi già oggi contemplati nell’art. 50 bis c.p.c. e siano per il futuro soltanto quelli in grado di giustificare una simile esigenza “in considerazione della oggettiva complessità giuridica e della rilevanza economico-sociale”.

Parimenti il rito sommario di cognizione, ridenominato “rito semplificato di cognizione di primo grado”, viene, al successivo numero 4, reso obbligatorio “per le cause in cui il tribunale giudica in composizione monocratica” con la sola esclusione dei procedimenti assegnati al rito del lavoro. Il disegno riformatore è dunque chiaro.

Avremo, in futuro, pochissime cause a decisione collegiale, e quelle, e solo quelle, potranno continuare a trattarsi con il rito ordinario di cognizione, ovvero con le disposizioni processuali di cui agli artt. 163 e ss. c.p.c., così come espressamente affermato all’ulteriore numero 5 del disegno di legge richiamato…

Gratuito patrocinio giudizi civili ed amministrativi

Patrocinio a spese dello Stato nel processo civile, amministrativo, contabile, tributario e nella volontaria giurisdizione.

L’ammissione al patrocinio a spese dello Stato può essere richiesta in ogni stato e grado del processo ed è valida per tutti i successivi gradi del giudizio. Se la parte ammessa risulta soccombente, non può utilizzare il beneficio per la impugnazione. Il beneficio non è ammesso nelle cause per cessioni di crediti e per ragioni altrui. Nei procedimenti civili per il risarcimento del danno o restituzioni derivanti da reato l’ammissione al patrocinio ha effetti per tutti i gradi di giurisdizione.