Il CNF sui tagli ‘geogiudiziari’

Geografia Giudiziaria. Il documento del CNF. Diciassette criteri ulteriori per studiare la più efficiente geografia giudiziaria. Niente tagli a Corti d’Appello e Tribunali.

Non solo bacino d’utenza e misurazione delle sopravvenienze. L’analisi prodromica a qualsiasi revisione eventuale dei distretti di Corte d’appello e dei nuovi circondari dovrà necessariamente valutare ulteriori e numerosi criteri, anche incrociati tra di loro.
Il CNF è convinto infatti che i risultati di una tale  approfondita analisi facciano tramontare la prospettiva dei “tagli”, a vantaggio semmai della riapertura di sedi di Tribunale e del recupero di efficienza interna al sistema delle Corti d’appello.

False comunicazioni sociali

Interpretazione della nozione di false comunicazioni sociali prevista dai testi degli artt. 2621 e 2622 cod. civ., oggetto della recente riforma introdotta con la legge 27 maggio 2015 n. 69 e sue ricadute sulla attuale configurabilità del reato di bancarotta impropria ex art. 223, comma 2 n. 1, l. fall.

La riformulazione della false comunicazioni sociali. Cenni. Il nuovo assetto dei reati di false comunicazioni sociali a seguito entrata in vigore della l. 27 maggio 2015, n. 69, è costituito da due fattispecie incriminatrici (artt. 2621 e 2622), caratterizzate entrambe come reati di pericolo e differenziate alla luce della tipologia societaria, e da due norme (artt. 2621 bis e 2621 ter) riferite solo all’art. 2621 e contenenti una cornice di pena più mite per i fatti di “lieve entità” e una causa di non punibilità per la loro “particolare tenuità”. È stata confermata l’architettura a “piramide punitiva” degli illeciti in materia di false comunicazioni sociali, ma la struttura dell’impianto è fondata da soli delitti, essendosi abbandonato il modello contravvenzionale che caratterizzava la previgente incriminazione contenuta nell’art. 2621 cod. civ. per le aziende non quotate in Borsa, nonché l’illecito amministrativo introdotto nel 2005 all’interno delle figure in questione (l. n. 262 del 2005)…segue

Inail,infortunio in itinere

Pubblicata la circolare Inail n. 14 del 25 marzo 2016 che riassume la disciplina giuridica dell’infortunio in itinere.

La circolare Inail 14/2016 riassume brevemente la disciplina giuridica dell’infortunio in itinere, che resta integralmente confermata, sia in termini generali, sia con specifico riferimento alle ipotesi in cui l’evento occorra a bordo del velocipede. Inoltre stabilisce che, l’infortunio in itinere occorso a bordo di un velocipede, deve essere, al ricorrere di tutti i presupposti stabiliti dalla legge per la generalità degli infortuni in itinere, sempre ammesso all’indennizzo, con esclusione solo delle fattispecie in cui il comportamento del lavoratore assuma i connotati del rischio elettivo. Le disposizioni della circolare si applicano ai casi futuri, alle fattispecie in istruttoria e a quelle per le quali sono in atto controversie amministrative o giudiziarie o, comunque, non prescritte o decise con sentenza passata in giudicato.