Contenuti Facebook pubblici

I social network, interpretando il Codice della privacy alla luce dell’evoluzione tecnologica e della diffusione di essi, sono strutturati per consentire comunicazione sistematica con estrema facilità per cui non può essere provata la natura chiusa del profilo e la sua accessibilità a un numero ristretto di “amici”, in ragione del fatto che esso è agevolmente modificabile, da “chiuso” ad “aperto” in ogni momento da parte del titolare, nonché della possibilità per qualunque “amico” ammesso al profilo stesso di condividere sulla propria pagina il post rendendolo, conseguentemente, visibile ad altri utenti (potenzialmente tutti gli utenti di Facebook).

A soluzione diversa, ai fini di cui all’art. 5, comma 3, non potrebbe indurre la circostanza – peraltro nel caso solo asserita e non provata – che la visibilità del post fosse ristretta ai soli “amici” partecipi del profilo, dal momento che, in particolare, ai fini della valutazione della sistematicità della comunicazione sarebbe necessario verificarne il numero (peraltro suscettibile di continui incrementi anche in poco tempo)…

Funzionario ente locale

Il ruolo del funzionario dell’ente locale ha subito una profonda trasformazione per effetto della “riforma Bassanini”. A vent’anni dalla sua approvazione, l’”astratta distinzione” tra funzione di “programmazione e controllo”, assegnata agli eletti del popolo e la funzione di “amministrazione attiva”, assegnata ai dipendenti della PA necessita di una revisione. Episodi di complicità tra funzionari pubblici, politica e malaffare sono all’ordine del giorno e la recente approvazione del “pacchetto anticorruzione” non ha contribuito in maniera sostanziale ad debellare nell’opinione pubblica la percezione di inefficienza e connivenza negli apparati amministrativi;  …. restituire al popolo, attraverso i suoi eletti, l’”ultima parola” (salvo verifiche di un organo terzo !) potrebbe essere la soluzione …..

Senato,pensioni e vitalizio

Coerentemente con quanto previsto per la generalità dei lavoratori, anche ai Senatori in carica alla data del 1° gennaio 2012 è applicato un sistema pro rata: la loro pensione risulta dalla somma della quota di assegno vitalizio definitivamente maturato, al 31 dicembre 2011, e della quota di pensione riferita agli anni di mandato parlamentare esercitato dal 2012 in poi. La pensione pro rata non può superare in nessun caso l’importo massimo previsto dal previgente Regolamento per gli assegni vitalizi.