Elenco Avv. patrocinio spese Stato

Cancellazione dall’elenco dei difensori abilitati al patrocinio a spese dello Stato. Impugnazione del provvedimento. Giurisdizione spetta al CNF. Secondo un’interpretazione estensiva, necessaria a dare coerenza al sistema ordinamentale forense, spetta al CNF la “cognizione generalizzata” in relazione a tutti i reclami avverso i provvedimenti che concernono l’iscrizione e la cancellazione da albi, elenchi e registri, tra i quali rientrano i provvedimenti relativi all’Elenco degli Avvocati per il patrocinio a spese dello Stato.

Sospensione per mora contributi COA

Sospensione professionale a tempo indeterminato per mancato pagamento dei contributi dovuti al COA. Parere del CNF espresso a seguito di richiesta formulata da Consiglio dell’Ordine locale per conoscere se: a) la sospensione a tempo indeterminato dall’esercizio dell’attività professionale, contemplata dall’art. 29, comma 6, Legge n. 247/2012, da infliggersi nei confronti di coloro che, pur iscritti ad Albo od Elenco tenuto dal COA, non hanno provveduto al pagamento del contributo annuale nei termini stabiliti, sia immediatamente operativa, ovvero la sua efficacia sia sospesa nelle more del termine per l’impugnazione; b) ritenuto che non può escludersi l’impugnabilità del provvedimento, vertendosi in tema di diritti o, quantomeno, di interessi legittimi, quale sia l’autorità giurisdizionale competente a ricevere l’impugnazione; c) si debba dare notizia della sospensione inflitta agli Uffici giudiziari ed ai Consigli dell’Ordine del Distretto di appartenenza del sospeso, nonché agli iscritti agli Albi e Registri tenuti dal COA che ha inflitto la sanzione. Ciò in quanto i precedenti rinvenibili al riguardo (Cass. SS.UU. n. 9491/2004 – C.N.F. n. 28/2009 – C.N.F. n. 58/2010) non sono univoci.

Avv. sospeso,radiato o cancellato

L’avvocato sospeso, radiato o cancellato dall’albo non può proporre ricorso al CNF in proprio.  E’ inammissibile il ricorso sottoscritto personalmente da professionista che, al tempo della sua proposizione, sia privo dello jus postulandi perché sospeso, radiato o cancellato dall’albo, con provvedimento immediatamente esecutivo, nel qual caso l’impugnazione dovrà essere necessariamente proposta a mezzo di avvocato iscritto all’albo delle giurisdizioni superiori, munito di procura speciale. Tale principio, già espresso con riferimento alla vigenza dell’art. 63, co. 1, R.D. n. 37/1934, ha mantenuto la sua validità anche nel regime introdotto dalla legge n. 247/2012 e dall’art. 6 del Regolamento C.N.F. 22.11.2013 n. 3 (Nel caso di specie, trattavasi di sospensione per mancato versamento del contributo annuale dovuto al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di appartenenza).