Impugnazione cartella di pagamento

Controllo automatizzato ex art. 36-bis del d.P.R. n. 600 del 1973 – Iscrizione a ruolo – Cartella esattoriale – Definizione agevolata ex art. 6 del d.l. n. 119 del 2018, conv., con modif., dalla l. n. 136 del 2018 – Ammissibilità. Le Sezioni Unite, a risoluzione di un contrasto, hanno affermato il seguente principio di diritto: L’impugnazione della cartella di pagamento, con la quale l’amministrazione finanziaria liquida, in sede di controllo automatizzato, ex art. 36 bis del d.P.R. n. 600/1973, le imposte calcolate sui dati forniti dallo stesso contribuente, dà origine a controversia definibile in forma agevolata, ai sensi dell’art. 6 del d.l. n. 119/2018, come convertito, con modificazioni, dalla l. n. 136/2018, quando detta cartella rappresenti il primo ed unico atto col quale la pretesa fiscale è comunicata al contribuente, essendo, come, tale, impugnabile, ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. n. 546/1992, non solo per vizi propri, ma anche per motivi attinenti al merito della pretesa impositiva.

Spese di lite e contumacia

Presupposto indefettibile della condanna alle spese di lite è che la parte, a cui favore dette spese sono attribuite, le abbia in realtà sostenute per lo svolgimento dell’attività difensiva correlata alla sua partecipazione in giudizio. Pertanto, la parte vittoriosa nel giudizio di secondo grado non può chiedere l’attribuzione delle spese non erogate per la prima fase del giudizio, nella quale essa è rimasta contumace, né il giudice può provvedere alla liquidazione di esse.

Compensi operaz.delegate

Compensi per le operazioni delegate dal giudice dell’esecuzione. MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. DECRETO 22 aprile 2021, n. 104. Regolamento recante modifiche al decreto 15 ottobre 2015, n. 227, concernente la determinazione e liquidazione dei compensi per le operazioni delegate dal giudice dell’esecuzione ai sensi degli articoli 169-bis e 179-bis delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile. (21G00113) (GU Serie Generale n.172 del 20-07-2021).