Standard EU su cpc

Common minimum standards of civil procedure. Il Parlamento europeo ha pubblicato uno studio sugli effetti e sui risultati positivi che possono essere raggiunti grazie a interventi dell’Unione europea nell’ambito della cooperazione giudiziaria civile, con particolare riferimento alla procedura civile. Lo studio, condotto nel contesto della valutazione d’impatto sul valore aggiunto europeo, è stato curato da Tatjana Evas e Wouter van Ballegooij, per volontà della Direzione della valutazione di impatto e del valore aggiunto dell’europarlamento (PE 642.804, EPRS_STU(2019)642804_EN). Proprio l’adozione di atti Ue nel settore determina un taglio dei costi, soprattutto nell’ambito dei procedimenti di natura civile e commerciale. Le regole comuni e la presenza di standard minimi simili nello spazio Ue, infatti, comporta una riduzione dei costi annuali per cittadini e imprese che oscilla tra i 4,7 e i 7,9 miliardi di euro all’anno.

Consulta al femminile

La Corte costituzionale riunita in camera di consiglio ha eletto come sua Presidente la giudice Marta Cartabia. Hanno preso parte alla votazione 15 giudici. I voti a favore sono stati 14 (con l’astensione di Cartabia). Marta Cartabia è la prima donna ad essere stata eletta presidente della Corte. Rimarrà in carica fino al 13 settembre 2020, quando scadrà il suo mandato di giudice costituzionale. La neopresidente ha confermato come vicepresidenti i giudici Aldo Carosi e Mario Morelli.

Corrispondenza tra i professionisti

Divieto di produrre in giudizio la corrispondenza tra i professionisti. Ratio della norma. La norma deontologica di cui all’art. 48 ncdf (già 28 cdf) è stata dettata a salvaguardia del corretto svolgimento dell’attività professionale, con il fine di non consentire che leali rapporti tra colleghi potessero dar luogo a conseguenze negative nello svolgimento della funzione defensionale, specie allorché le comunicazioni ovvero le missive contengano ammissioni o consapevolezze di torti ovvero proposte transattive. Ciò al fine di evitare la mortificazione dei principi di collaborazione che per contro sono alla base dell’attività legale… Di tal chè il divieto di produrre in giudizio la corrispondenza tra i professionisti contenente proposte transattive assume la valenza di un principio invalicabile di affidabilità e lealtà nei rapporti interprofessionali, quali che siano gli effetti processuali della produzione vietata, in quanto la norma mira a tutelare la riservatezza del mittente e la credibilità del destinatario, nel senso che il primo, quando scrive ad un collega di un proposito transattivo, non deve essere condizionato dal timore che il contenuto del documento possa essere valutato in giudizio contro le ragioni del suo cliente;