Recupero spese Cassazione

UFFICIO COMPETENTE al RECUPERO CREDITI in MATERIA di SPESE di GIUSTIZIA. La  Corte di Cassazione ha precisato che non svolge la funzione di recupero delle spese di giustizia (art. 208 DPR 115/02), pertanto, nel caso in cui in un provvedimento della Corte di Cassazione vi sia pronuncia ex art. 13 co. 1‐quater DPR 115/02, l’ulteriore somma a titolo di contributo unificato deve essere riscossa a cura dell’Ufficio Recupero Crediti presso l’autorità che ha emesso il provvedimento impugnato.

Ddl Magistr.onorari

Senato della Repubblica XVIII Legislatura.Fascicolo Iter D.D.L. Senato nr. 945. Modifiche alla legge 28 aprile 2016, n. 57, e al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, in materia di tutele dei magistrati onorari ed efficienza degli uffici giudiziari del giudice di pace e del tribunale.

DISEGNO DI LEGGE d’iniziativa dei senatori VALENTE e CUCCA. COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 15 NOVEMBRE 2018. Modifiche alla legge 28 aprile 2016, n. 57, e al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, in materia di tutele dei magistrati onorari ed efficienza degli uffici giudiziari del giudice di pace e del tribunale

Mediazione e opp. decr ing.

Opposizione a decreto ingiuntivo. Mediazione civile. Onere processuale di avviare il procedimento di mediazione. Il gettonato dubbio di cui spesso si discute nelle aule giudiziali, riguardante l’individuazione della parte obbligata ad avviare il procedimento di mediazione approderà alle Sezioni Unite della Cassazione. La terza sezione,infatti, ha rimesso in tal senso gli atti al Primo Presidente per sciogliere l’amletico quesito: “se in tema di opposizione a decreto ingiuntivo, l’onere di esperire il tentativo obbligatorio di mediazione ricada sul debitore opponente, in quanto parte interessata all’instaurazione e alla prosecuzione del processo ordinario di cognizione, posto che, in difetto, il decreto acquista esecutorietà e passa in giudicato, oppure sulla parte opposta, che ha proposto la domanda di ingiunzione ed è attore in senso sostanziale, tenuto conto che l’art. 5 del d.lgs. n. 28 del 2010 onera dell’attivazione della condizione di procedibilità della domanda giudiziale “chi intende esercitare in giudizio una azione”.