Falso e reddito di cittadinanza

Attività lavorativa svolta ‘in nero’ e reddito di cittadinanza. Ai sensi dell’art. 7 del d.l. nr. 4 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2019, il sequestro preventivo della carta reddito di cittadinanza, nel caso di false indicazioni od omissioni di informazioni dovute, anche parziali, da parte del richiedente, può essere disposto anche indipendentemente dall’accertamento dell’effettiva sussistenza delle condizioni per l’ammissione al beneficio..

L‘art. 7 del d.l. n. 4 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2019, [.] prevede: al comma 1, che «Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di ottenere indebitamente il beneficio di cui all’articolo 3, rende o utilizza dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omette informazioni dovute, è punito con la reclusione da due a sei anni»; al comma 2, che «L’omessa comunicazione delle variazioni del reddito o del patrimonio, anche se provenienti da attività irregolari, nonché di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del beneficio entro i termini di cui all’art. 3, commi 8 ultimo periodo, 9 e 11, è punita con la reclusione da uno a tre anni».

Decreto legge 154/2020

DECRETO-LEGGE 23 novembre 2020, n. 154. Misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00175) (GU Serie Generale n.291 del 23-11-2020). Entrata in vigore del provvedimento: 24/11/2020