Scadenze previdenziali

Si ricorda che il prossimo 30 settembre 2019 (lunedì) scade il termine per l’invio del modello 5/2019. Entro tale termine, va versata la prima rata sia del contributo soggettivo eccedente il minimo sia del contributo integrativo calcolato sull’intero volume di affari dichiarato ai fini dell’IVA. Per procedere all’invio telematico del mod. 5/2019 e alla produzione dei bollettini per il versamento occorre utilizzare il proprio codice meccanografico assegnato dalla Cassa e il codice PIN individuale. In caso di mancata ricezione o smarrimento, entrambi i codici sono, comunque, reperibili mediante una procedura informatizzata presente sul sito della Cassa.

Urbanistica.Nozione di variante

Urbanistica.Nozione di variante. La nozione di “variante” deve ricollegarsi a modificazioni qualitative o quantitative di non rilevante consistenza rispetto all’originario progetto e che gli elementi da prendere in considerazione, al fine di discriminare un nuovo permesso di costruire dalla variante ad altro preesistente, riguardano la superficie coperta, il perimetro, la volumetria, le distanze dalle proprietà viciniori, nonché le caratteristiche funzionali e strutturali, interne ed esterne, del fabbricato. Il nuovo provvedimento (da rilasciarsi con il medesimo procedimento previsto per il rilascio del permesso di costruire) rimane in posizione di sostanziale collegamento con quello originario ed in questo rapporto di complementarietà e di accessorietà deve ravvisarsi la caratteristica distintiva del permesso in variante, che giustifica – tra l’altro – le peculiarità del regime giuridico cui esso viene sottoposto sul piano sostanziale e procedimentale. Rimangono sussistenti, infatti, tutti i diritti quesiti e ciò rileva specialmente nel caso di sopravvenienza di una nuova contrastante normativa che, se non fosse ravvisatale l’anzidetta situazione di continuità, renderebbe irrealizzabile l’opera.

Forza maggiore

Il ritardo nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni non è invocabile come causa di forza maggiore. “Il ritardato pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni non può configurare un evento imprevedibile ed irresistibile tale da rientrare nella fattispecie di “forza maggiore”. Questa la conclusione a cui sono giunti i giudici della CTR romana ritenendo che la situazione di ritardo lamentata dal contribuente è, invece, piuttosto ricorrente e prevedibile.

I giudici di appello hanno, infatti, basato la propria decisione sulla giurisprudenza unionale ( Corte di Giustizia CE C/314/06) secondo la quale la nozione di forza maggiore, in materia tributaria e fiscale, comporta l’esistenza di un elemento oggettivo (circostanze anormali ed estranee all’operatore) e di un elemento soggettivo (obbligo dell’interessato di premunirsi contro le conseguenze dell’evento anormalo).